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Morti per amianto, indagati 8 ex direttori dello stabilimento Fincantieri di Sestri ponente

Indagato anche l'attuale direttore Raffaele Davassi. L'indagine è scaturita dalle segnalazioni di Asl e Inail e riguarda gli anni dall'1983 al 2013

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Genova. La procura di Genova sta inviando in queste ore 8 avvisi di garanzia per altrettanti direttori di stabilimento dei cantieri navali di Sestri ponente. L’indagine, partita da segnalazioni fatte da Asl e Inail alla procura di Genova sulle morte per mesoteliona pleurico, riguardano la morte di 22 lavoratori, in prevalenza operai tubisti che hanno lavorato nel cantiere navale del ponente genovese.

Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo e lesioni aggravate. Oltre ai morti ci sarebbero almeno 8 ex lavoratori che hanno contratto la stessa malattia.

A finire sotto inchiesta sono i dirigenti che hanno guidato lo stabilimento di Sestri tra il 1986 e il 2013. Nelle prossime settimane i dirigenti, la maggior parte dei quali oggi in pensione, saranno interrogati in procura. L’indagine è coordinata dal procuratore capo Michele Di Lecce.

Ad aver ricevuto l’avviso di garanzia sono stati Mario Bigi, Rinaldo Rissetto, Alberto Liuzzi,  (oggi tutti in pensione), Attilio TirelliAttilio Dapelo, direttore dello stabilimento Fincantieri di Molfacone, Roberto Olivari, che dopo aver diretto il cantiere navale di Palermo è oggi impiegato in India, Mauro Leboffe, direttore dello stabilimento di Sestri Ponente fino al 2013 e oggi direttore a Trieste e Raffaele Davassi, attuale direttore dello stabilimento genovese.

Di Lecce infatti a partire dallo scorso dicembre, ha messo insieme tutti i fascicoli di morti sospette per mesoteliona che negli anni sono arrivati negli uffici della procura genovese suddividendole di fatto per stabilimento e avviando le indagini. E’ probabile quindi che nei prossimi mesi analoghi provvedimenti possano essere presi dei confronti dei dirigenti di altre grandi industrie genovesi, a cominciare da Ilva e Ansaldo dove come dimostrano i dati dell’osservatorio sull’amianto (che oggi non è più funzionante) si sono registrati i più numerosi casi di tumori dovuti all’amianto.

Lo scorso anno i segretari generali della Cgil e della Fiom di Genova Ivano Bosco e Bruno Manganaro, firmarono un esposto sulle morti da amianto nelle fabbriche genovesi indirizzandolo proprio al procuratore capo Di Lecce.