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Mega park di piazza Dante, lavori al via: a cantieri aperti solo l’80% dei posti moto sarà recuperato altrove

Nuovo silos a pagamento anche per le due ruote. Due anni di lavori. Stalli temporanei ricavati nelle vie limitrofe e in via XII Ottobre

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Genova. Dopo anni di battaglie legali, stop e ricorsi, via a settembre – stavolta sul serio – ai lavori per il maxi parcheggio sotterraneo di piazza Dante, un grande silos da 500 posti moto e 375 posti auto. “Oggi abbiamo approvato il provvedimento in giunta – spiega l’assessore all’Urbanistica Stefano Bernini che ha ereditato il progetto dalla giunta Pericu – ora passa in conferenza dei servizi per due varianti. Poi il cantiere aprirà as tutti gli effetti”.

“Rispetto al progetto iniziale non ci sarà alcuna fontana o vasca sotto le torri di porta Soprana e l’accesso al park non sarà davanti alla galleria ma in via Ceccardi“.

Proprio il secondo punto aveva provocato per anni le ire dei residenti e i conseguenti ricorsi: troppo pericoloso l’ingresso dalla galleria. Per questo l’architetto Vittorio Grattarola ha ridisegnato il progetto dopo aver ottenuto il consenso degli abitanti.

L’opera fu concepita nel 2005 per ridare dignità a un’area considerata di grande pregio culturale e sarà realizzata da una cordata di imprese che comprende la finanziaria Final, la multinazionale Apcoa e la Irces di Brescia. La piazza sarà pedonalizzata con verde e aree giochi per bambini e alle moto sarà dedicato un intero piano dei sei previsti. Il problema è che anche moto e scooter dovranno pagare: “Saranno cifre assolutamente abbordabili – spiega il vicesindaco – si parla di un euro per tutto il giorno, se non sbaglio”, ma è certo che i motociclisti genovesi, spesso possessori forzati delle due ruote, non gradiranno del tutto.

Quello che preoccupa di più intanto è dove recuperare i circa 380 parcheggi che oggi ci sono in piazza Dante che a settembre dovranno fare spazio alle ruspe. Accantonate un paio di proposte formulate nel lungo iter del progetto, quella di via XX Settembre (ora c’è la corsia del bus e non è possibile pensare di eliminarla) e quella di utilizzare la galleria Colombo in direzione via Diaz (è vietato pensare di collocare lì un parcheggio), i tecnici dell’ufficio mobilità del Comune di Genova stanno studiando le carte della cantierizzazione e pensano di poter recuperare durante tutte e sei le fasi del cantiere (che durerà in sostanza un paio d’anni) un numero di stalli compreso tra i 175 e i 180 posti, in pratica il 40% di quelli utilizzati attualmente, tra via Dante e via Ceccardi.

Altri 150 posti (per arrivare a circa 330) dovrebbero essere recuperati da via XII Ottobre utilizzando la corsia che sale verso piazza Corvetto. Altro al momento non c’è e probabilmente una cinquantina di scooter che oggi in modo un po’ disordinato, vengono accalcati con gli altri in piazza Dante, dovrà trovare un altra collocazione. Quale al momento ancora non si sa. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare il noto ‘collo d’oca’ dell’Acquasola, che dopo la chiusura del cantiere della Metropolitana, è ancora chiuso.

Ma quella è zona contesa: da un lato potrebbe essere utilizzata per dare qualcosa ai residenti del centro storico, sorta di ‘merce di scambio’ possibile soprattutto se e quando il mercatino di turati verrà trasferito in corso Quadrio. Gli ambientalisti, dopo la vittoria sul contestatissimo park dell’Acquasola, vorrebbero invece avere quell’area libera dai cantieri e dalle auto, quindi la partita in questo caso è ancora da giocare.