Sondaggio

Legacoop e la crisi: “Liguri chiedono sviluppo e lotta alla corruzione”

Genova. Italiani e liguri sempre più impauriti dalla crisi e quelli che si definiscono ceto medio sono scesi dal 70% del 2002 al 42% del 2015. Lo rivela un sondaggio Swg compiuta per Legacoop su un campione di 1000 persone in Italia maggiorenni, nel periodo aprile-maggio con interviste telefoniche e via internet.

La ricerca ha evidenziato anche che il 61% di cittadini contattati ammette di avere difficoltà economiche e un 10% dichiara di non arrivare a fine mese. Alla presentazione della ricerca, che ha un focus sulla Liguria, erano presenti, tra gli altri, il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti e il governatore Toti.

Tra gli intervistati liguri (800) il 55% ha paura di perdere il posto di lavoro, il 52% delle famiglie ha avvertito il peso della crisi, il 27% delle famiglie vive in una situazione di povertà relativa e il 77% denuncia una situazione finanziaria insoddisfacente. Il 52% dei liguri chiede interventi per la crescita e il 47% vede come prioritaria la lotta alla corruzione.

“Il dato che mi ha colpito di più – sottolinea il Presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero – sono i 19 punti in più di differenza rispetto ai dati nazionali sui temi di sviluppo. Questa è la percezione del bisogno di riscatto, di crescita economica, di lavoro. Mi ha anche colpito la richiesta di interventi anti corruzione che vengono messi assieme alla necessità di sviluppo. E’ la prima volta che traspare in modo netto”.

La presentazione del sondaggio è stata anche l’occasione per aprire un dialogo con la nuova giunta regionale. “A prescindere da chi governa noi cerchiamo relazioni per portare avanti fino in fondo il nostro ruolo positivo in un’ottica di cambiamento – ha spiega il Presidente nazionale, Mauro Lusetti – alla Regione chiediamo attenzione alle nostre attività ma a loro mettiamo a disposizione imprese e persone che sono in grado di portare avanti parte del programma che il nuovo governatore ha dichiarato, sopratutto su welfare e infrastrutture”.

Più informazioni