Lavoratori in sciopero, Ikea risponde: "Negozi aperti regolarmente. Sì al dialogo, ma l'Italia è cambiata" - Genova 24
Domani sciopero

Lavoratori in sciopero, Ikea risponde: “Negozi aperti regolarmente. Sì al dialogo, ma l’Italia è cambiata”

ikea

Genova. “Nonostante negli ultimi tre anni le perdite di bilancio dovute alla crisi abbiano prodotto un disavanzo complessivo di oltre 53 milioni di euro, Ikea ha dato prova di gestire con responsabilità questa congiuntura attraverso una forte spending review interna e senza arrivare né a chiudere punti vendita, né a tagliare la forza lavoro, come invece è purtroppo capitato ad altre realtà del settore”.

Ikea, a poche ore dallo sciopero di domani, ribadisce la sua disponibilità al dialogo, garantendo al contempo che “i nostri punti vendita apriranno regolarmente” e spiegando che “l’Italia del 2015 non è più quella del 2000”. E’ proprio in quell’anno che vide la luce il contratto integrativo per il cui rinnovo si sta consumando lo scontro.

“Purtroppo – spiega l’azienda – l’intransigenza del sindacato e la decisione di indire uno sciopero nazionale vanno nella direzione opposta rispetto a quella del dialogo, cui IKEA crede da sempre, come da sempre ha manifestato la volontà di arrivare ad un accordo. Il CIA di IKEA è sempre stato migliorativo delle condizioni del Contratto Nazionale e fra i migliori del settore. Vogliamo che continui ad esserlo, proprio grazie a 4 proposte presentate ai Sindacati, tutte accumunate dalla necessità di assicurare un futuro solido, equo e sostenibile alla presenza di IKEA in Italia e di poter continuare il piano di espansione attraverso l’apertura di nuovi punti vendita”.

Tra i punti “un sistema di valorizzazione della parte di retribuzione variabile; un innovativo sistema di gestione dei turni, studiato per dare la possibilità ai collaboratori di scegliere i propri orari di lavoro, con una migliore distribuzione dei carichi e soprattutto una ottimale conciliazione dei tempi di vita e lavoro; proposte volte a rendere più equi i trattamenti per il lavoro domenicale e festivo che oggi presentano differenze sia da negozio a negozio, che all’interno dello stesso punto vendita (tra vecchi e nuovi assunti), accompagnate da un sistema che riconosca una percentuale di maggiorazione crescente legata al numero di presenze; la volontà di IKEA di migliorare l’attuale sistema di welfare ed affrontare congiuntamente le tematiche attinenti la sicurezza sul lavoro”.

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