Pallanuoto

La Rari Bogliasco U20 sconfitta nella semifinale scudetto

I bogliaschini conducono per tutta la partita, ma cadono nel finale. Amaro il commento del coach Guidaldi: “Non sopporto certi arbitraggi"

Grande partita quella fra Rari Nantes Bogliasco Under 20 e Canottieri Napoli, che vede i liguri soccombere per solo un gol di differenza, nella semifinale giocata a Sori.

Parte meglio la Rari che va avanti di ben tre reti già nel primo quarto grazie a Brambilla, Gavazzi due volte. A pochi secondi dalla fischio i napoletani accorciano sul 3-1.

La partita è combattuta, la Canottieri tiene, Bogliasco prova a chiuderla nella seconda frazione di gioco, ed è un botta e risposta continua fino al break di Ravina che porta i liguri sul +2 e Di Somma fissa il punteggio sul 6-3 con il quale si va alla pausa di metà match.

Nonostante il largo vantaggio, il Bogliasco non è in salvo perché Napoli accorcia fino al 6-5, poi è ancora Ravina che sigla il 7-5, prima che Novara riporti il punteggio sui tre gol di vantaggio.

Un po’ la stanchezza, un po’ qualche momento di rilassamento di troppo consentono, però alla Canottieri di rifarsi sotto e di arrivare all’ultima pausa sull’8-7.

Alla ripresa del gioco, arriva il pareggio campano, poi ancora botta e risposta con Brambilla che segna ancora, ma Velotto riporta tutto in pari, poi Borrelli sigla il gol del primo vantaggio per Napoli che è anche il risultato finale: 9-10.

Non cambia più il punteggio, con i bogliaschini che recriminano per una palla buttata fuori vasca a 8” dalla fine dalla Canottieri e non sanzionata, ma soprattutto lo scoramento deriva dalla consapevolezza di avere dominato la partita per tre quarti della sua durata e averla perduta in pochi secondi.

Netto comunque il commento dell’allenatore della Rari Nantes Bogliasco, Gianmarco Guidaldi: “La premessa è complimenti alla Canottieri, la squadra più forte, la squadra da battere, Campioni d’Italia in carica. Poi però faccio fatica a dire qualcosa ai miei ragazzi. Si predica bene e si razzola male. Una squadra in vantaggio di tre gol per due volte, cambia la partita, gli arbitri cominciano a fischiare a senso unico”

Continua il coach ligure: “Non sopporto vedere arbitrare guardando il tabellone per rendere la partita avvincente, perché se una squadra merita di vincere deve essere così, non ci devono essere decisioni che indirizzano la partita sul pari perché così il pubblico è contento. Qui c’è l’espressione di anni di lavoro ed io non sono affatto contento.

Poi si fanno riunioni per sottolineare quanto sia importante la disciplina e cosa succede che su un gol non-gol, tutta la panchina della Canottieri, giocatori compresi, aggrediscono l’arbitro che fa finta di non vedere. A me questo non va bene: dico una parola in tutta la partita e prendo il giallo, Fossati si alza e viene espulso. Sono due pesi e due misure che non riesco ad accettare”