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Lettere al direttore

Gianelline, le precisazioni del sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco

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Premesso che, senza dubbio, il futuro dell’Istituto Gianelli e la prosecuzione della sua attività didattica ed educativa è interesse prioritario di tutto il Consiglio Comunale e dei singoli consiglieri, e che nessuno, su questo tema, può arrogarsi primogeniture o addirittura esclusività, con la presente intendo puntualizzare, anche a nome del vicesindaco Pier Giorgio Brigati e del presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico alcune precisazioni in merito alle dichiarazioni, strumentali e inesatte, che il consigliere d’opposizione Armando Ezio Capurro ha diffuso a mezzo stampa riguardo la vicenda delle Gianelline.

La pratica in questione nasce dalla necessità della scuola di rinnovarsi e mettere in sicurezza tutta la struttura: operazioni che comportano costi al di fuori della portata dell’Istituto. Da qui, la proposta di una società privata, Alba 1, che garantirebbe quanto richiesto dalla scuola. Il tutto, però, a fronte della costruzione di 120 box auto non pertinenziali e del cambio d’uso di parte del complesso da struttura scolastica a edilizia residenziale, con conseguente ampliamento volumetrico non meglio specificato all’interno della bozza progetto fatto pervenire dalla società agli uffici comunali.

Quest’ultimo è il punto cruciale della questione: la vicenda ha aspetti ancora nebulosi, che necessitano quanto prima di chiarimenti da parte della società che presenta il progetto.

Risulta quindi necessario, da parte dell’amministrazione comunale e del consiglio comunale tutto:
Conoscere il progetto in modo completo soprattutto per quanto riguarda l’entità volumetrica richiesta, il numero degli appartamenti previsti e quello esatto dei box
Essere a conoscenza di un dettagliato cronoprogramma dei lavori, a garanzia che, durante le operazioni, l’attività didattica e sportiva all’interno dell’Istituto non subirà ripercussioni.

Tengo a sottolineare a malincuore che durante la riunione dei capigruppo tenutasi ieri molto poco si è parlato degli interessi pubblici e delle esigenze degli alunni che frequentano l’Istituto Gianelli e delle loro famiglie, che è l’aspetto più importante, mentre molto, al contrario, si è detto sull’aspetto edilizio e abitativo.
Nessuno di noi, e sia ben chiaro a Capurro, intende boicottare o affossare il progetto. Siamo però attenti e vigili, quello senz’altro, vista la delicatezza della questione e a fronte di una bozza di progetto, presentata solo dopo nostra esplicita richiesta, che prevede un significativo aumento volumetrico che stride inevitabilmente con il quadro normativo vigente.

Non escludiamo pertanto a priori, come Capurro vuol far credere, la possibilità di trovare un accordo e stipulare una convenzione con la società Alba 1 nel caso si riuscisse a trovare un compromesso e quest’ultima riducesse le pretese rendendo prioritaria la salvaguardia del futuro della scuola e non i possibili interessi edilizi privati.

Concludo sottolineando che le decisioni sulla pratica non spettano né al sindaco, né alla giunta, né al presidente del consiglio comunale, ma all’intero consiglio comunale. L’iter della pratica, per inciso, è stato deciso di comune accordo tra il sottoscritto, il vicesindaco Brigati e il presidente del consiglio Campodonico e prevedeva per l’appunto il coinvolgimento dei capigruppo consiliari per metterli a conoscenza degli sviluppi della vicenda. Campodonico, in tal senso, ha seguito correttamente la linea concordata: i suoi presunti accordi con i tecnici comunali per affossare il progetto sono dunque inesistenti, frutto della fervida fantasia di Capurro.

Nella massima trasparenza, gli ulteriori passaggi della vicenda verranno pertanto comunicati a tutti i membri del “parlamentino” cittadino, i quali, come spero, valuteranno la situazione in base al presupposto principale di salvaguardare l’interesse pubblico e il futuro della scuola.

Carlo Bagnasco Sindaco di Rapallo