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Genova, targa Piazza Alimonda imbrattata: Coisp presenta esposto in Procura

“Il dato appare chiaro ed inequivocabile: a Genova ci sono molte persone che come noi pensano che quel monumento vada rimosso perché oltraggioso e diseducativo” E’ quanto afferma Matteo Bianchi, Segretario regionale del COISP, sindacato indipendente di Polizia, alla luce del notevole numero di adesioni raccolte nei giorni scorsi in Città, nonostante il veto ricevuto dal Questore, che negava al Sindacato di poter attuare tale raccolta firme in tutta la provincia di Genova.

Continua Bianchi “Ciò che impressiona maggiormente è come, una volta appreso dagli organi di informazione che vi era la possibilità di firmare presso la Questura, abbiano voluto aderire tantissime persone appartenenti ad ogni d’età, fascia di reddito o credo politico, accomunate tutte dallo stesso senso di indignazione nel vedere commemorato l’autore di un simile gesto. La nostra raccolta a Genova continuerà nell’unica sede che non è stato possibile negarci, la nostra Segreteria Provinciale sita appunto in Questura, ma non dimentichiamo che in tutt’Italia il COISP ha già raccolto oltre quindicimila firme e continuerà a farlo confortato dal sempre maggior numero di attestati di stima ed apprezzamento manifestatici da chi come noi intende tutelare la Legalità.

“Il fatto stesso che la questione del diniego impostoci dal Questore, sia stata oggetto di un’interrogazione Parlamentare presentata al Ministro dell’Interno dall’Onorevole La Russa, deve quantomeno farci riflettere. Le nostre iniziative non si limitano certo alla semplice raccolta di firme, giorni fa ad esempio, un quotidiano pubblicava una foto di una persona che, in occasione della manifestazione concessa dal Questore al comitato “piazza Carlo Giuliani” il 20 luglio scorso, viene immortalata mentre sta alterando la targa civica presente in quella Piazza, cancellando con dell’inchiostro il nome di Gaetano Alimonda e inserendo nella stessa targa la dicitura Carlo Giu liani”.

“Il Coisp nei giorni successivi si è reso a ripulire tale targa, informando della propria disponibilità l’Amministrazione Comunale ed inviando una segnalazione al Questore dell’accaduto, chiedendo se durante il servizio disposto in quella data si fosse provveduto ad identificare l’autore del fatto. Non avendo ad oggi ricevuto alcuna nota in merito, la nostra Segreteria Regionale ha dato mandato all’Avvocato Bicci a rappresentarla in Procura per poter chiarire l’identità dell’autore del gesto e, qualora identificato assicurarsi che gli vengano contestati i reati previsti! Ricordo infine a tutti i cittadini Genovesi che intendano aderire alla nostra raccolta firme, che gli addetti alla Segreteria sono tuttora a disposizione di chiunque intenda rappresentare in modo civile il proprio dissenso a un qualcosa che offende il senso di legalità”.