Altri 240 posti

Genova, sciopero e presidio di Tnt: “Allibiti, no al nuovo piano di esuberi”

Lavoratori in presidio dalle 5.30 di questa mattina a Sestri Ponente: nel mirino il nuovo piano di ristrutturazione da 240 esuberi

Genova. “Nel 2013 è iniziato un piano di ristrutturazione: prevedeva il licenziamento collettivo di 854 lavoratori in tutta Italia. Dopo due anni, quando sembravamo essere fuori dal tunnel, il nuovo amministratore delegato ha annunciato altri 240 esuberi”.

Lavoratori di Tnt in sciopero anche a Genova per tutta la giornata di oggi per protestare con il nuovo piano dell’azienda. Dalle 5.30 di questa mattina si sta tenendo un presidio vicino alla filiale di Via Aviatori e Pionieri D’Italia a Sestri Ponente.

“Siamo amareggiati e allibiti di fronte alla comunicazione di voler procedere con ulteriori licenziamenti – spiegano ancora i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – La procedura viene avviata ancora prima di aver concluso il precedente processo di licenziamenti collettivi, che ha visto la chiusura in Liguria delle due filiali di Chiavari e di Savona”.

Nel mentre, però, nessun passo indietro è arrivato dall’azienda: dopo la notizia dell’acquisizione da parte dalla multinazionale Fedex, le organizzazioni sindacali avevano chiesto il ritiro dei licenziamenti e la condivisione di un piano industriale che possa rilanciare la società e salvaguardare i livelli occupazionali.

“L’azienda ha espresso un netto rifiuto strumentale, che comprova l’unico vero obiettivo, cioè la palese riduzione del costo del lavoro del proprio personale dipendente – concludono i sindacati – Questo ennesimo inconcludente piano strategico, ‘di ristrutturazione’ risulta ancor più inaccettabile in quanto la società, anziché internalizzare e ottimizzare le proprie attività, affida ad aziende esterne una parte consistente del proprio lavoro”.

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