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Genova, Nidec Asi acquisisce Motortecnica e consegna fornitura per la fusione nucleare

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Genova. Nidec ASI, ex Ansaldo Sistemi Industriali, ha formalizzato nelle scorse ore l’acquisto di Motortecnica Srl, l’azienda con sede in provincia di Salerno specializzata nella revisione, riparazione e revamping di macchine elettriche, nonché nel reverse engineering e successiva costruzione di parti di macchine (bobine statoriche e rotoriche, rotori e statori completi), nell’esecuzione di prove elettriche, montaggi in officina e in sito, diagnostica.

“Motortecnica – si legge in una nota – si integra in modo totalmente complementare e sinergico con la produzione del sito Nidec ASI di Monfalcone, ampliando contemporaneamente le tecnologie di isolamento e costruzione delle bobine e rinforzando il business del Progetti Speciali sulle grandi macchine elettriche, in particolare nel settore idroelettrico, oltre che negli ambiti di applicazione delle macchine in corrente continua della serie MFC, quali siderurgia e minerario. Il portafoglio ordini acquisito negli ultimi mesi è superiore ai 10 milioni di euro”.

E’ inoltre recentissima la consegna alla Japan Atomic Energy Agency (JAEA) di Naka (Giappone) della fornitura, attraverso il Consorzio RFX di Padova, di tredici unità Nidec ASI per la protezione dei magneti superconduttori, definite Quench Protection Circuits (QPC) per il potenziamento del reattore Tokamak JT-60SA realizzato presso il laboratorio di ricerca per la fusione nucleare dell’agenzia di energia atomica Giapponese. La fornitura riguarda la progettazione, realizzazione e validazione di un prototipo del circuito di protezione dei magneti superconduttori che vanno ad alimentare il reattore di Naka.

“L’acquisizione di Motortecnica è il più grande investimento industriale degli ultimi 15 anni – ha commentato l’AD di Nidec ASI, Giovanni Barra – l’operazione ha l’obiettivo di continuare a sviluppare il business di After Sales e Service attraverso l’incremento delle attività complementari alla nostra attuale gamma di prodotti e servizi. L’acquisizione inoltre dimostra il supporto del nostro azionista e la volontà del Gruppo Nidec, di cui facciamo parte dal giugno 2012, di sostenere la nostra crescita anche in Italia, rinforzando il nostro business”.

“Il contratto di fornitura delle Quench Protection Circuits per il reattore giapponese – conclude Barra – rappresenta un prestigioso riconoscimento delle nostre capacità distintive e all’avanguardia . Riguarda infatti il processo di fusione nucleare allo studio e sviluppo in uno dei più avanzati laboratori di ricerca nel mondo. Essere stati selezionati per una tale sfida non può che essere motivo di orgoglio non solo per la nostra azienda, ma anche per l’Italia che nell’industria vanta numerose eccellenze”.