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Genova, martedì 21 luglio alla Maddalena c’è “Scacco Matto

Genova. Martedì 21 luglio, alle ore 19, nel quartiere della Maddalena, il Comune di Genova con il sostegno della Fondazione San Paolo offrirà la sfilata spettacolo “SCACCO MATTO”, a cura del Teatro della Tosse che animerà e colorerà il centro storico genovese.

Gli attori partiranno dal Teatro della Tosse e si raduneranno alle ore 19  in via della Maddalena per poi partire con il percorso che si snoderà tra vico del Papa, piazza delle Vigne, vico alla Posta Vecchia, vico del Fornaro, vico delle Mele, vico del Teatro delle Vigne. Per giocare con il pubblico, invadendo le piazze e le vie della Maddalena, si incontreranno un Re annoiato; una Regina en travestie; il cardinale Mazarino, Alfiere del Re di Francia; un vescovo donna, l’Alfiere ribelle; un Cavallo visionario; una puledra danzatrice; la Torre di Babele; la Torre di Pisa; Alice, pedone costretto a diventare ogni giorno Regina. Alla fine del proprio racconto ciascuno dei personaggi consegnerà a tutti gli spettatori una tessera con la propria effige, da collezionare o, perché no, da utilizzare per una partita a scacchi.

In “Scacco Matto” un autore teatrale e la Morte in persona si incontrano, come vuole l’iconografia classica, davanti alla scacchiera. Anche questa volta lo Scacco Matto è una questione di vita o di morte, solo che i pezzi sulla scacchiera non sono di legno, ma in carne ed ossa. E soprattutto hanno tutti una storia da raccontare, per affascinare la morte e rimandare il più possibile l’ora dell’ultimo addio.

Secondo la tradizione degli spettacoli estivi della Tosse, gli spettatori compiranno un viaggio alla ricerca dei protagonisti che raccontando le loro vicende mescoleranno risate e poesia, alto e basso, musica e travestimenti.

La drammaturgia originale di Emanuele Conte e Amedeo Romeo regala a ciascuno dei pezzi degli scacchi un passato, una storia, un desiderio e un’ambizione. L’universo di riferimento è volutamente vario, senza preclusioni, e le fonti di ispirazione sono innumerevoli: da Lewis Carroll a Büchner, da John Donne alla cultura popolare, dalla storia di Francia alla canzone d’autore.