Ambiente

Come promuovere la sostenibilità

Da almeno una decina di anni ormai si parla sempre più spesso di sostenibilità ambientale, e se inizialmente le proposte erano ancora molto timide e prese un po’ sottogamba, come spesso accade nel caso di nuovi progetti ed idee, da oggi si possono ben notare gli sviluppi che si sono avuti ed i benefici che, seppur ancora lentamente, si stanno ricevendo.

Si sono fatti grandi passi nel caso delle energie rinnovabili, così come nel settore ingegneristico dell’automobile. È bene ricordarlo oggi, alle porte della nuova edizione di Riciclaestate 2015, evento che coinvolge 20 comuni e 250 stabilimenti balneari, inclusi quelli liguri. Manifestazioni di questo tipo ci ricordano quanto sia importante mantenere il nostro territorio pulito, non solo sulle spiagge e sui viali, ma anche nell’aria, pulito quindi da un’eccessiva anidride carbonica e polveri sottili.

Da alcuni anni anche in Italia molti cittadini, per contrastare l’eccessivo inquinamento, hanno cominciato a fare uso di car-pooling e car -sharing, pratiche già da lungo in uso in paesi nordici. I benefici sono stati molti, non solo per l’ambiente ma anche per il proprio portafogli e, non meno importante degli altri fattori, nelle relazioni umane.

I problema principali rimangono ancora le numerose automobili vecchie e lontane dagli attuali parametri europei contro l’inquinamento presenti sulle nostre strade, soprattutto a sud, tra i fattori principali di smog. Importante in questo caso è valutare l’idea di procedere alla quotazione di auto usate, per venderle ed acquistare modelli al passo con le normative vigenti e, se lo permette il portafogli, auto elettriche, ancora purtroppo molto care sul mercato.

Ma è interessante notare questo dato: la vendita di auto elettriche in Europa ha superato quella americana. Ovviamente non si tratta di una gara a chi è più “green”, semplicemente ciò dimostra l’interesse manifestato anche nel Vecchio Continente per una questione così importante come, appunto, questa della sostenibilità ambientale. E per una regione costiera come quella Ligure, che ha visto negli ultimi 23 anni la perdita di ben 4 km di costa a causa della centrificazione, e quindi asfalto e cemento al posto di sabbia e aree verdi, il rispetto per l’ambiente e per le ricchezze naturali non può che essere uno dei tasselli chiave in ogni dibattito in sede comunale e tra i cittadini.

E l’augurio è che ognuno, nel suo piccolo, faccia il possibile per un attivo sviluppo sostenibile.