Genova

Campi, polemiche a Tursi sull’apertura del nuovo ipermercato Sogegross

Genova. Questo pomeriggio si sono riunite in seduta congiunta le commissioni Territorio e Sviluppo economico. In discussione una variante dell’attuale Puc, per permettere alla ditta So.Ge.Gross di aprire a Campi, in un edificio attualmente adibito a vendita all’ingrosso di generi alimentari, un grande mercato alimentare al dettaglio.

Il vice sindaco Stefano Bernini ha chiarito che l’operazione rientra già nel piano urbanistico in via di approvazione e che l’azienda, ritenendo conveniente ridurre i tempi, ha richiesto la variazione dell’attuale Puc. In questo modo si potrà anticipare di qualche mese l’assunzione di 50 lavoratori e il Comune potrà ottenere da So.Ge.Gross il pagamento di circa 800 mila euro, da utilizzare per il ripristino del muraglione di Coronata su corso Perrone e per altre opere nel territorio del Municipio. Cifra che non sarebbe dovuta, se si seguisse il normale iter dell’approvazione con il nuovo Puc.

Secondo Bernini il nuovo centro commerciale non intercetterebbe i clienti dei piccoli negozi della zona ma i clienti, anche non genovesi, di Ikea, Decathlon, Le Roi Merlin e degli altri delle vicinanze, che potrebbero completare i loro acquisti con i generi alimentari. I consiglieri Guido Grillo (Pdl), Antonio Bruno (Fds), Gian Piero Pastorino (Sel) e Clizia Nicolella (Lista Doria) hanno segnalato che questa operazione favorirebbe, come tante volte in passato, la grande distribuzione a discapito dei piccoli esercizi.

Alfonso Gioia (Udc) chiede invece coerenza: “Non si può pensare di difendere i livelli occupazionali solo quando si tratta di Amt, ignorando il problema quando un’azienda vuole assumere 50 persone”. Stefano De Pietro, Paolo Putti e Andrea Boccaccio (tutti di M5S) hanno espresso dubbi su questioni formali mentre Gianpaolo Malatesta (Gruppo Misto) ha ravvisato la necessità di dotare il Comune di un piano commerciale, i cui orientamenti servano da guida per decisioni del genere.

Gianni Vassallo (Pd) ha invece osservato che la questione all’ordine del giorno non riguarda la decisione di aprire o meno il nuovo centro commerciale, ma quella di aprirlo prima, ottenendo una contropartita, oppure di aprirlo dopo qualche mese senza ottenere nulla.

L’opinione di Vassallo è largamente condivisa dal presidente Salvatore Caratozzolo (Pd), mentre per il vice presidente Gian Piero Pastorino, “non si possono aprire nuovi ipermercati, nemmeno per cedere a un ricatto economico: non bisogna continuare a dare addosso alla piccola distribuzione”.

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