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Calcio, la parola a Mario Ponti, direttore generale della neonata Olimpic Prà Pegliese

Pegliese ed Olimpic Prà hanno unito le loro forze

Genova.  La chiacchierata con Mario Ponti non può non partire da quella domenica del 24 aprile 1983, il giorno del suo esordio in Serie A, con la maglia – da lui tanto amata – del Genoa.

“Mister Gigi Simoni mi fece esordire contro il Napoli… entrai e il primo giocatore avversario, che mi si presentò davanti, era il fuoriclasse olandese Rudy Krol” (ndr, ex giocatore della mitica nazionale ‘orange’ e dell’Aiax, formazioni che fecero strabuzzare gli occhi al mondo per il gioco nuovo proposto… arioso, totale… insomma la fantasia andata al potere).

Ponti ha esordito anche nella nazionale azzurra giovanile, in occasione di un torneo internazionale, giocato in Costa Azzurra (a Nizza, per la precisione): “Ero in buona compagnia… in quella selezione c’erano anche Bergomi, Donadoni, Comi e Lorieri”

Dopo una carriera da giocatore e da allenatore sui campi d’Italia e della Liguria, Ponti ricopre ora la carica di direttore generale della nuova Olimpic Prà Pegliese, nata dalla fusione tra la Pegliese, di cui era già il d.g. e l’Olimpic Prà.

Quali sono state le ragioni che hanno spinto le due società a riunire le forze?

“Un campo di allenamento, il Branega, ristrutturato a dovere, ci permetterà di sviluppare al meglio le potenzialità del settore giovanile e della scuola calcio, la prima squadra darà battaglia per ottenere sul campo i migliori risultati possibili e l’unità d’intenti, tra i dirigenti delle due società, farà la differenza, in un progetto di crescita negli anni a venire”.

Come si sta sviluppando la campagna acquisti?

” Sono soddisfatto – continua il direttore Ponti – perché la base del nostro organico è competitiva, i nuovi innesti (Ligios dall’ ex Impero Corniglianese, Gullone, classe ’95 dall Agv e il portiere, classe ’95 Perelli dal Bogliasco) ci permetteranno di alzare l’asticella delle nostre ambizioni”

Mi pare di capire che abbiate come obiettivo, per l’annata ‘15/16, il salto di categoria…

“La squadra è in grado di poter dire la sua contro qualsiasi avversario, sperando che la sfortuna – tanto avversa lo scorso anno, quando ci ha privato di Colella e Di Pietro per infortuni – ci abbandoni. Abbiamo rifiutato il ripescaggio in Promozione, perché vogliamo consolidare la società e conquistare sul campo il diritto a giocare in categorie superiori”.

E allora quali sono le squadre con cui lotterete per il primato?

“La Praese, se non sarà ripescata e gli Amici Marassi, sono i team che stanno operando nel modo migliore nel potenziamento degli organici e quindi sono da ritenersi le squadre più attrezzate per primeggiare… ma noi ci faremo trovare pronti”.