Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Bilancio Regione Liguria, Rossetti: “Nessun buco. Dalla Corte dei Conti riscontro positivo”

Liguria. “La relazione della Corte dei Conti parifica il bilancio regionale 2014 e ne fornisce un riscontro positivo sulla gestione. Si riconosce la riduzione dell’indebitamento, il rispetto dei principi di bilancio stabiliti dalla sentenza 70/2012 della Corte Costituzionale, l’attenta gestione dei residui che (a partire dal 2012) ha avvicinato la contabilità della Regione alle regole del decreto 118/2011 a regime da quest’anno”. Così Pippo Rossetti, ex assessore al Bilancio della giunta Burlando, commenta il responso della magistratura contabile.

“La Corte – continua – ha dato atto del rispetto del Patto di stabilità, come per gli anni precedenti, e ha espresso apprezzamento per la complessa operazione di chiusura dei derivati Nomura del valore di 420 milioni, riconoscendone i risultati come “molto soddisfacenti” anche se nel contempo ribadisce le preoccupazioni sulla copertura del rischio dei derivati ancora in essere che però sono costituiti per oltre il 90% da titoli di Repubblica Italiana”.

Rimane comunque aperta la questione di Arte: “Permane da parte mia – spiega Rossetti – la non condivisione dell’opinione della Corte dei Conti sulla procedura di vendita degli immobili non più utilizzati dalle Asl, operazione a suo tempo riconosciuta dal Mef, e che la Corte dei Conti anche quest’anno ritiene di dover riqualificare come cartolarizzazione. È vero che la crisi mondiale che ha investito anche l’Italia in questi ultimi anni ha proiettato i suoi effetti sul mercato immobiliare e che ciò ha impedito che Arte vendesse a prezzi congrui il patrimonio, ma si tratta in molti casi di beni di pregio e in questo momento di iniziale ripresa economica le possibilità di concludere positivamente l’operazione riprendono peso”.

“Mi pare di poter dire che – conclude – si evidenzia la regolarità della gestione e la riuscita di operazioni straordinarie di pulizia di bilancio, come quella sui derivati e sui residui. Non si rinviene alcuna traccia dei “buchi” o “voragini” che qualche leader politico ha paventato nelle sue ultime dichiarazioni alla stampa”.