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Amt, su nuove assunzioni sindacati di nuovo divisi: azienda va avanti con Faisa e Cisl

Faisa e Cisl concordano con Azienda su vecchia ipotesi di accordo. Cgil, Uil e Ugl condizioni migliori per i giovani neoassunti

Genova. Sono di nuovo divisi i sindacati di Amt in trattativa da ieri con l’azienda per raggiungere l’atteso accordo sul ‘fondino’ regionale del tpl che consente ad Amt un ingente risparmio sui costi di personale grazie a un piano triennale di prepensionamenti di personale diretto e indiretto che però nel caso degli autisti deve essere compensato da nuove assunzioni. Un accordo in tal senso era già stato siglato dall’azienda di tpl genovese con le organizzazioni Faisa Cisal e Fit Cisl, ma il tribunale del lavoro aveva bocciato l’accordo bollandolo come antisindacale in quanto dal tavolo di trattativa erano state escluse la Filt Cgil, la Uiltrasporti e l’Ugl.

Dopo la riapertura del tavolo però la divisione tra le organizzazioni sindacali si è riproposta: l’azienda ha rimesso sul tavolo il ‘vecchio’ accordo che, in sintesi, prevede per le nuove assunzioni un ‘blocco’ con stipendio fissato dal contratto collettivo nazionale per i primi quattro anni e poi una crescita dello stipendio dal 5° anno al 10° per arrivare alle condizioni degli attuali assunti, condizioni reddituali che oggi vengono raggiunte al 6° anno di assunzione.

I nuovi assunti quindi, per i primi dieci anni, si ritroverebbero con uno stipendio inferiore a quello percepito in questi anni da chi li ha preceduti.

Amt con una nota ha chiarito che “stante la situazione di crisi del settore e l’esigenza di garantire l’equilibrio economico e patrimoniale della Società, considerata inoltre la necessità di affrontare le prospettive di gara regionale per il TPL e l’eventuale partecipazione di Amt in condizioni di competitività, considera esiziale il raggiungimento di un accordo sulle basi proposte senza il quale, per la messa in sicurezza dell’Azienda, si ripresenterebbe, da subito, la necessità di interventi sulla produttività e sull’organico ben più significativi rispetto a quelli prospettati”.

Oggi, dopo il secondo giorno della fase finale della trattativa (fino alla scorsa settimana i 5 sindacati erano compatti), Filt Cgil Uiltrasporti e Ugl hanno stoppato il tavolo chiedendo tempo fino a martedì per apporre modifiche alla proposta aziendale. L’azienda, nel frattempo, sta proseguendo la trattativa con Faisa e Cisl e non è escluso che si arrivi di nuovo a un accordo firmato da due sole sigle sindacali