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Affitti troppo cari e case “a pezzi”, ma a Genova sono le liti condominiali la prima causa di disdetta

Nella maggior parte dei casi l'inquilino continua a rivolgersi al mercato dell'affitto

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Genova. Le liti tra proprietario e inquilino o fra vicini di casa sono il principale motivo per cui i genovesi disdicono un contratto di affitto. Il dato emerge da un’analisi condotta da Solo Affitti, che ha stilato una classifica delle città dove i litigi condominiali portano più spesso alla chiusura dei contratti di affitto.

Genova è terza, subito dopo Catanzaro e Cagliari. Il dato è abbastanza alto anche su Bologna: probabilmente, anche in questo caso il fenomeno va messo in correlazione alla diffusione dell’affitto a studenti universitari.

A livello nazionale, più di quattro volte su dieci (43,7%) le disdette sono di carattere strettamente abitativo, come la necessità di trovare una soluzione più economica, oppure la ricerca di un immobile più spazioso o ancora, seppur meno frequentemente rispetto al passato, l’acquisto di una casa.

Il contratto viene talvolta interrotto anche per situazioni di degrado dell’immobile (6,2%), ad esempio muffa, umidità e cattivo stato di manutenzione. Questo avviene soprattutto nelle città universitarie come Bologna e Genova, ma anche nelle città del centro-sud, dove in generale lo stato degli immobili lascia spesso a desiderare ed è causa di disdetta più che altrove.

Ma cosa accade dopo la disdetta del contratto d’affitto? Nella maggior parte dei casi (69%) l’inquilino continua a rivolgersi al mercato dell’affitto, vista l’assenza di valide alternative. Solo pochi acquistano una casa (18%), mentre altri vengono ospitati da amici o parenti oppure vanno ad abitare in una casa sfruttando un comodato (13%).