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A Genova torna “Cep, ovvero: Cus Cus e Pesto”: la festa delle culture diverse che vivono insieme

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Genova. Sabato 25 luglio, dalle ore 20, presso il parco del Circolo Pianacci al Cep di Genova, si terrà “Cep, ovvero: Cus Cus e Pesto”, festa con degustazione gratuita di Cuscus e Trenette al pesto.

L’edizione 2015 è organizzata dal Consorzio Pianacci​ in collaborazione con Liguria International, Il Pesto di Prà, PSA Voltri Prà, Centro Islamico Culturale di Genova e ScuolaChannel, con il prestigioso Patrocinio di Padiglione Italia Expo Milano 2015, che nel prossimo mese di settembre, nel corso della Settimana dei Protagonismi, presenterà l’iniziativa unitamente al video che sarà realizzato il 25 luglio.

L’iniziativa è stata ideata e realizzata dall’Associazione “Consorzio Sportivo Pianacci” (onlus aderente ad Arci) per la prima volta nel 2006, all’interno della rassegna estiva “Che Estate alla Pianacci” e come espressione di un percorso di integrazione già avviato negli anni precedenti con la Comunità Islamica residente al Cep di Genova.

L’iniziativa non è mai stata realizzata per colmare differenze tra le diverse culture che vivono al Cep, ma piuttosto per rappresentare la tranquilla convivenza che si svolge quotidianamente nel quartiere e per dare una ulteriore occasione di conoscenza ed incontro.

L’intento (riuscito) era quello di promuovere, attraverso due piatti della tradizione araba e della tradizione ligure, un momento di incontro tra le diverse culture delle due comunità residenti nello stesso territorio: molti cittadini residenti al Cep non avevano mai assaggiato il cuscus così come le trenette al pesto non erano di certo un piatto tipico nel menu delle famiglie arabe residenti al Cep.

Venne allestita una semplice “cucina da campo”, le donne delle famiglie di origine araba prepararono, fin dal primo pomeriggio, il loro cuscus (e l’immancabile delizioso te alla menta), affiancate nel tardo pomeriggio dalle donne “non arabe” che prepararono pesto e trenette.

La risposta dei cittadini del Cep (e non solo…) fu incredibile: vennero distribuiti oltre 600 piatti, per la metà composti da cuscus e per l’altra metà da trenette al pesto.

La gratuità dell’iniziativa sicuramente facilitò questo “primo approccio”, così come l’aggiunta di due proposte di spettacolo (sempre ad ingresso gratuito) legate alle due diverse culture: un gruppo musicale del ponente cittadino che presentò una rivisitazione in chiave moderna di brani liguri, un intermezzo in cui vennero descritte le provenienze dalla lingua araba di molte parole della lingua genovese, ed uno spettacolo di danza araba che si aprì, come magico anello di congiunzione, con la danza in chiave araba di “Creuza de ma”.

“Quando una donna con il velo offre una tazza di te o un piatto di cuscus, diventa molto più semplice, il giorno dopo, salutarla quando la si incontra per strada o al supermercato … l’integrazione si può sviluppare anche con meccanismi molto semplici, in cui il cibo può diventare un concreto mediatore culturale – spiega Carlo Besana, presidente del Circolo Pianacci – L’iniziativa (molto richiesta ogni anno dai cittadini) si è ripetuta negli anni successivi, con presenze anche da fuori regione e con abbinamenti di spettacolo molto significativi”.

“Per noi il cuscus e le trenette al pesto sono state (e sono ancora) la sintesi della nostra idea di integrazione. Quest’idea l’abbiamo fatta mangiare. Nel nostro piccolo, abbiamo fatto la nostra rivoluzione”, conclude Besana.