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A Genova eseguiti 500 sfratti in sei mesi: da Tursi un fondo per la morosità incolpevole

Contributi fino a 8 mila euro a famiglia per chi ha uno sfratto esecutivo. Domande fino al 31 ottobre

Genova. E’ una vera e propria emergenza quella abitativa nel capoluogo ligure. Lo dicono chiaramente i dati forniti dall’assessorato alle politiche sociali di Tursi: nel primo semestre del 2014 sono state 815 le ingiunzioni di sfratto, con 492 sfratti eseguiti. E mentre le domande di case popolari crescono (nell’ultimo bando sono state oltre 3 mila le richieste) le assegnazioni sono decisamente poche, solo 187 tra il 2014 e quest’anni.

Grave anche la situazione definita tecnicamente di ‘emergenza abitativa’ vale a dire di chi si ritrova senza un tetto sulla testa: sono 390 le segnalazioni pervenute nell’ultimo anno e mezzo e solo 80 quelle per cui è stata trovata una soluzione.

Per questo, grazie a un protocollo d’intesa firmato con i sindacati dei proprietari e degl inquilini il Comune di Genova, tramite l’agenzia sociale per la casa, ha attivato un fondo per la cosiddetta morosità incolpevole, che riguarda tutte le situazioni oggettive che fanno sì che un inquilino immprovissemente si trovi impossibilitato a pagare l’affitto: “Si tratta di persone – spiega l’assessore alle politiche sociali Emanuela Fracassi – che hanno avuto una diminuzione grave di risorse economiche a causa per esempio della perdita del lavoro, della cassa integrazione, di un lutto che ha colpito un membro della famiglia oppure di una malattia”.

I requisiti
Il fondo ammonta a circa 670 mila euro. Per accedere al fondo occorre avere un ISEE non superiore da 35 mila euro o un reddito da lavoro con un valore ISEE non superiore a 26 mila euro ed essere destinati di un intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida. E’ inoltre necessario avere un regolare contratto di affitto e risiedere nell’alloggio da almeno un anno. Essere cittadini Ue o avere un regolare permesso di soggiorno per gli stranieri extra Ue. Non essere infine proprietari o titolari di un usufrutto di un immobile fruibile ed adeguato per le esigenze del proprio nucleo famigliare.

Come funziona il fondo
“Gli inquilini possono essere sostenuti con un contributo fino a 8 mila euro – spiega Fracassi – per ricontrattare il loro contratto con il proprietario attuale, oppure per trovare un nuovo alloggio a canone concordato con un nuovo proprietario, oppure infine grazie a questo contributo il proprietario e l’inquilino possono accordarsi su un differimento dei tempi dello sfratto.

La scadenza
Le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre 2015 utilizzando il modulo reperibile sul sito del Comune di Genova e devono essere consegnate presso l’archivio generale del Comune in piazza Dante 10