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Torriglia: concluso Movimentiamoci!, il campo scuola per ragazzi di Anpas Liguria

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Torriglia. Si è conclusa nella mattina di domenica 20 giugno l’iniziativa Movimentiamoci! di ANPAS Liguria. Una settimana di campo-scuola iniziata domenica 14 giugno e svolta presso la Colonia Piaggio di Torriglia, un’accogliente struttura immersa nella campagna dell’entroterra ligure, affacciata su un enorme prato. Un luogo ideale per ospitare la formazione dei trenta ragazzi di età dai 16 ai 22 anni sulle attività primarie svolte dalle Pubbliche Assistenze nell’ambito del trasporto sanitario, socio-sanitario e sulle tecniche di primo soccorso.

Trenta ragazzi, per felice combinazione metà maschi e metà femmine, per un’età media di 17.5 anni, provenienti per lo più da Genova (venti) ma anche da altre provincie: sette da quella di Spezia, due da quella di Savona. Presente anche un alessandrino, genovese di adozione per motivi di studio.

Lo svolgimento del campo ha richiesto ad ANPAS Liguria il coinvolgimento di quindici persone di Staff a rotazione, con presenza continua di almeno dieci persone, più altre quattro per la gestione della cucina.

Operativamente suddivisi in cinque squadre da sei elementi, i “corsisti” hanno lavorato in alternanza a momenti di gruppo e collettivi. Il programma ha affrontato i diversi aspetti sui quali un soccorritore deve essere preparato: da come è strutturato il sistema dell’emergenza sanitaria, a come sono organizzati i mezzi di soccorso, dalla valutazione dello stato del paziente e dello scenario circostante, alla presa in carico dello stesso a seconda delle diverse condizioni, dalla gestione di un paziente traumatizzato, alle manovre di rianimazione cardio-polmonare abbinate all’utilizzo del defibrillatore semi-automatico (manovre BLS-D).

Particolarmente interesse per i ragazzi è stata la lezione tenuta dalla Polizia Scientifica che ha illustrato come intervenire sulla scena di un crimine evitando il rischio di contaminazione delle prove.

Ecco alcuni passaggi raccontati dai ragazzi al termine del campo, in particolare su temi quali il volontariato, la pubblica assistenza, la squadra.

“In questa settimana – afferma Simone – ho imparato l’importanza di essere un gruppo senza avere pregiudizi, ho capito che non si devono giudicare le persone dal loro aspetto esteriore. Ho capito quanto sia importante rispettare tutto e tutti perché alla base di ogni rapporto ci sono il rispetto, l’onestà e con il tempo l’intesa di squadra. Il campo per me è stato un’esperienza bellissima, la ripeterei altre mille volte”

Non è della stessa opinione Lorenzo, che si esprime con grinta: “E’ stato bellissimo, è un’esperienza che ripeterei sicuramente ma non subito”. E ci spiega in un secondo momento che i contenuti del corso sono forti, occorre elaborarli un po’ con se stessi.

Per Janet “Il lavoro di squadra è essenziale in ogni circostanza. Imparare durante il campo il lavoro di squadra per un soccorso, dove la buona suddivisione dei ruoli permette di ottenere un risultato più efficiente e ordinato in meno tempo, è utile anche in altri ambienti come la scuola, lo sport”.

“La comunicazione e i ruoli sono alla base del lavoro di squadra. – completa Davide – La comunicazione, non solo fatta di parole, è l’elemento principale per la riuscita dei soccorsi”.

Un membro di ogni Team si rende portavoce sul tema del volontariato: “Volontario è colui che porta aiuto a chi ne ha bisogno. Il volontario offre il suo aiuto per… – e qui Andrea fa una lunga pausa – niente”. Dove, quel “niente” si riferisce ai soldi, non ai valori. E, aggiunge Cristina “è un’attività gratuita e libera”.

Emerge un forte concetto di amicizia che stupisce ed esce dall’ovvietà: “Ho capito che non c’è solo Facebook per trovare nuovi amici” afferma una sorridente Miriam.

Ai partecipanti è stato consegnato l’attestato e la T-shirt #daghezena realizzata da Anpas Liguria in occasione delle alluvioni dello scorso anno e diventata simbolo per chi vuole essere un cittadino attivo.

Non poteva mancare un pensiero conclusivo del Presidente di ANPAS Liguria Lorenzo Risso: “Quello che avete sperimentato, provato, scoperto, trovato al campo Movimentiamoci! è un input, uno stimolo, per imparare a vivere la vostra vita, per imparare a non essere rinunciatari. I giovani oggi hanno delle difficoltà, devono combattere per trovare un lavoro, devono accettare condizioni… Non è facile ma non dovete lasciarvi trasportare, cercate di essere sicuri di voi stessi. Avete un potenziale, utilizzatelo per costruire il vostro futuro”.

C’è anche il campo per i più piccoli: dal 23 al 30 agosto si svolgerà a Monte Leco il campo Anch’io sono la protezione civile per i ragazzini dagli 11 ai 15 anni. Informazioni su www.anpasliguria.it