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Sampdoria

Sampdoria, Zenga a un passo dal sì: parte una nuova era

In queste ore saranno definiti i dettagli e, a quanto pare, si dovrebbe arrivare alla firma giovedì

ZENGA

Genova. L’incontro tra il presidente della Samp Massimo Ferrero e Walter Zenga deve essere andato bene, visto che ormai sembra quasi certo l’arrivo a Genova dell’Uomo Ragno. Restano solo i dettagli, ma pare che ormai tutto sia
stabilito: un contratto annuale da 700 mila euro, probabilmente senza opzione di rinnovo, premi per Uefa, Champions e ovviamente nel caso la Tim Cup si tingesse di blucerchiato.

In queste ore saranno definiti i dettagli e, a quanto pare, si dovrebbe arrivare alla firma giovedì. Così Zenga torna ad allenare una squadra di serie A, esattamente come aveva detto qualche tempo fa. E guarda il caso
raccogliendo l’eredità pesantissima di Mihajlovic che ha disputato un campionato clamoroso con la Sampdoria.

Proprio l’Uomo Ragno arrivò nella Samp di Ericsson edizione 1994-1995 assieme a Sinisa Mihajlovic. Fu l’anno del ritorno di Gullit e la Sampdoria, qualificata alla Coppa delle Coppe grazie al trionfo in Coppa Italia, arrivò alla semifinale, che poi perse con l’Arsenal, dopo aver battuto il Porto ai rigori nei quarti.

Ferrero aveva detto che i tifosi volevano proprio lui, l’uomo dal carattere impossibile ma mai impossibile quanto quello di Mihajlovic. “L’uomo ragno è uno incazzoso che tiene alla Sampdoria non a caso Vialli al torneo Ravano lo aveva detto che secondo lui poteva essere l’uomo giusto per la Sampdoria”, si legge. “Beh, se l’ha detto Vialli…”. Ma c’è anche chi storce il naso ricordando la ‘maledizione dei pelati’ (Di Carlo-Cavasin, Iachini non conta per via del cappellino e dei risultati).