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Regione Liguria, tra accorpamenti, aspirazioni e rifiuti per la Giunta Toti è rebus assessori

Arriveranno da fuori gli assessori al Bilancio e alla Sanità. E per la protezione civile spunta il nome di Guido Bertolaso

Genova. Da 12 a 7: il primo scoglio per Giovanni Toti, neo governatore della Liguria sarà l’accorpamento degli assessorati. Meno posti ai tanti che ora tempestano di telefonate le segreterie di FI e soprattutto della Lega per reclamare un posto. Toti ha dichiarato di voler esternalizzare la maggior parte dei posti in Giunta anche per garantirsi che un assessore in missione non tolga voti alla maggioranza, ma dovrà appunto fare i conti con richieste e pretese da parte del suo partito e della compagine che lo ha portato alla vittoria.

La Lega Nord per esempio vorrà almeno un paio di assessorati, oltre alla presidenza del consiglio chiesta da Francesco Bruzzone. Per la vicepresidente della Giunta Sonia Viale si profila un assessorato nuovo di zecca che comprende Sicurezza, immigrazione con una particolare attenzione al territorio data anche la sua esperienza come sottosegretario agli Interni al tempo di Maroni. E un assessorato di peso dovrebbe prenderlo anche il più votato tra i neo consiglieri, anche se lui in cosiglio regionale c’era già: Edoardo Rixi. Lui ne farebbe a meno, ma in molti sono convinti che alla fine Toti lo convincerà. Per Rixi è già infatti pronto il mega-assessorato ai Porti, Infrastrutture, Logistica e Trasporti. Bruzzone, eletto sia a Savona che a Genova, potrebbe lasciare il seggio conquistato a ponente a Stefano Mai, ex sindaco di Zuccarello.

Se Rixi prenderà l’assessorato e si dimetterà da consigliere il suo posto andrà ad Andrea Puggioni. Se rifiuterà di fare l’assessore la Lega potrebbe anche optare per due donne in giunta chiamando come esterna l’ex sindaco di Albenga Rosy Guarnieri. Il savonese, infatti, orfano di un rappresentante nel listino, reclama a gran voce un assessorato, visto che è al momento l’unica provincia non rappresentata e che a conti fatti ha portato, in termini percentuali, il numero di voti maggiore.

Di sicuro si sa che le seggiole dei due principali assessorati, quello al Bilancio e quello alla Sanità saranno occupate da due tecnici che arriveranno da fuori Liguria e saranno scelti direttamente da Giovanni Toti. L’assessorato al Bilancio dovrebbe inglobare anche l’edilizia pubblica (con tutto il fardello di Arte) e la Sanità comprenderà anche i Servizi sociali.

La Sanità l’avrebbe voluta Roberto Bagnasco di FI che però potrebbe ottenere in cambio l’assessorato al Turismo che diventerà un ‘pot pourri’ comprendendo anche Spettacoli, Sport e addirittura Formazione. Oltre alle deleghe che direttamente si prenderà Toti (semplificazione, comunicazione e rapporti con l’Ue) e all’assessorato a Bagnasco Forza Italia dovrebbe prendere un altro assessore, probabilmente una donna che, se non sarà Ilaria Cavo potrebbe essere Lilli Lauro. Sul suo ingresso starebbe lavorando direttamente Sandro Biasotti: la capogruppo di FI in consiglio comunale potrebbe entrare in Regione se Claudio Muzio per esempio diventasse assessore lasciando un posto libero o se una scelta analoga fosse decisa per uno dei consiglieri del listino in quota Forza Italia. Oppure potrebbe entrare direttamente come assessore esterno.

Un premio per aver portato un consigliere in Regione lo vorrebbe anche Fratelli d’Italia. E se Matteo Rosso non diventerà assessore i nomi papabili potrebbero essere quelli di Gianni Plinio o del consigliere comunale Stefano Balleari, tra i principali artefici dell’accordo che ha portato Fratelli d’Italia nella coalizione di centro destra.

Poco si sa di una delle deleghe più pesanti per una Regione come la Liguria quella alla protezione civile. Per prendere il posto di Raffaella Paita (attualmente indagata per l’alluvione dello scorso ottobre) non c’è esattamente la coda. Per questo secondo indiscrezioni potrebbe arrivare un tecnico. Il nome che circola, ma la notizia al momento è poco più che una boutade, è quello di Guido Bertolaso, ex capo della protezione civile. Si dice che Berlusconi a un certo punto lo volesse per coordinare il partito ligure e poi addirittura all’inizio di quest’anno quello nazionale. Ora potrebbe trovare un posto direttamente nel governo di piazza De Ferrari.