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Regionali 2015, Toti: “La Liguria diventa normale, l’onda di Renzi è finita” fotogallery

La prima decisione: "Niente più profughi. Questa regione è piccola e c'è la stagione estiva in arrivo"

Genova. Giovanni Toti esce dal Bristol Hotel di via XX Settembre. Tra decine di giornalisti e sostenitori che applaudono abbozza un “dai andiamo in Regione”. E’ la prima conferenza stampa ufficiale da nuovo presidente della Regione Liguria.

Giovanni Toti

“Siamo molto soddisfatti, questa Regione – spiega – è la dimostrazione che gli elettori sanno scegliere e quando le forze politiche si presentano in maniera credibile vengono premiate. La Liguria diventa normale con la giusta alternanza di governo, non è più un feudo assoluto di un partito, ma diventa contendibile dopo 10 anni”.

“I dati – continua – sono buoni, ci garantiscono governabilità e avremo la maggioranza da soli. I gufi che parlavano di “nazareni” al pesto sono smentiti, possiamo governare e lo faremo”.

“Quello che ci dice il voto è che la Liguria è un laboratorio nazionale che dimostra che l’onda renziana è durata solo un anno. Senza sottovalutare, però, l’astensione: dobbiamo riconquistare la fiducia dei cittadini”.

E all’indomani dal voto arriva la prima decisione: “Niente più profughi. Questa regione – conclue Toti – è piccola e c’è la stagione estiva in arrivo. Non è mancanza di solidarietà, è solo buonsenso”.

Anche Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria e vicepresidente della Regione Liguria, commenta i risultati elettorali e la vittoria. “Ha vinto il buonsenso e la voglia dei liguri di cambiare – dice Viale – abbiamo abbattuto gli steccati ideologici della sinistra e siamo riusciti a liberare la Liguria dal giogo della sinistra. I liguri hanno scelto chi ha dato loro garanzie di un serio cambiamento, di impegno per la sicurezza e per il lavoro con la credibilità di poter realizzare programmi concreti”.