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Rapallo, discariche a cielo aperto: detriti e rifiuti ingombranti finiscono nei boschi fotogallery

Maini: "La legge è cambiata, quindi il problema dovrebbe essere risolto"

Rapallo. Basta fare un giro lungo le strade collinari di Rapallo per vedere quante “discariche” abusive esistano. Non serve fare molta strada, ma soltanto uno o due chilometri, per vedere rifiuti ingombranti “parcheggiati” a lato strada e soprattutto detriti edili accatastati nei boschi.

Sembra quasi una regola più che un’eccezione. “Da quando è entrata in vigore la normativa che per lo smaltimento di terre, rocce e detriti impone le analisi chimiche, sembra che i casi di ‘abbandono’ si siano moltiplicati”, spiegano alcuni residenti di via del Castellino. Ed effettivamente, proprio in questa zona, poco prima dell’inizio della strada per San Quirico, campeggia in bella mostra un grande accumulo di detriti.

Ovviamente la procedura per lo smaltimento di questi materiali è diventata più lunga e costosa, quindi una delle spiegazioni plausibili potrebbe proprio essere quella fornita dai cittadini, ma sicuramente non è l’unica. Lungo le strade, infatti, non ci sono solo detriti, ma anche rifiuti ingombranti, spesso lasciati anche a poca distanza dalla vera discarica di Tonnego, cioè lungo la strada che porta a Montepegli.

Eppure basterebbe poco per evitare questa situazione, visto che c’è un apposito servizio per il ritiro degli ingombranti. I residenti delle zone frazionali, quindi, chiedono maggiori controlli per la tutela del territorio e anche maggiore educazione e rispetto della natura.

“Provvederemo quanto prima a smaltire le ‘discariche’ abusive che sono sul territorio comunale, mentre per quelle nei terreni privati devono pensarci i proprietari – spiega l’assessore a Lavori pubblici e Gestione del ciclo dei rifiuti, Arduino Maini – nel frattempo, per fortuna, la legge regionale è cambiata e per lo smaltimento dei detriti basterà un’autocertificazione del proprietario dell’immobile in cui sono stati effettuati i lavori. Il problema dell’abbandono, quindi, dovrebbe essere risolto”.