Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Primo faccia a faccia tra Toti e Doria: dal tpl ai rifiuti, in due ore sul tavolo tutte le criticità

Sull'agenzia per il trasporto unico: "O funziona per davvero o la chiudiamo". Sui rifiuti: "Doria non è d'accordo ma termovalorizzatore risolverebbe problemi"

Genova. Oltre due ore di colloquio, privato perché Giovanni Toti non è ancora ‘ufficialmente’ il presidente della Regione, ma intenso perché per la prima volta il nuovo governatore della Liguria e il sindaco di Genova si sono confrontati sui principali temi che riguardano i rapporti tra le Regione, il Comune capoluogo e la città metropolitana di cui il sindaco di Genova è il massimo rappresentate. “Abbiamo parlato di una quindicina di macrotemi – spiega Toti – e abbiamo messo in fila le priorità. Su alcune abbiamo divergenze per esempio rispetto all’accoglienza dei profughi su altre ci sono delle convergenze. In entrambi i casi gli approfondimenti cominceranno nei prossimi giorni, non appena ci saremo insediati”.

Sindaco e governatore, oltre al tema più teso vale a dire quello dell’accoglienza, hanno parlato del ‘Bluprint’ di Renzo Piano, del futuro dell’autorità portuale visto che il presidente Luigi Merlo è dimissionario anche se la richiesta del nuovo governatore di restare fino a fine mandato potrebbe alla fine essere accolta, della Fiera di Genova, “del palazzetto dello sport che vorrei che questa città avesse” ha spiegato Toti. Si è parlato del trasporto pubblico locale e del ruolo dell’agenzia rispetto alla quale il nuovo presidente ha spiegato ai cronisti: “L’agenzia unica regionale ha funzionato poco e male quindi dovremo metterci mano. Come ci muoveremo lo decideremo non appena si insedierà la giunta. Ci sarà un assessore con delega ai trasporti e questa è la prima cosa di cui si dovrà occupare. Al momento mi pare che quest’agenzia non abbia nemmeno un direttore che la manda avanti. Quindi l’agenzia o la si fa funzionare o la si chiude” ha detto Toti senza mezzi termini. Rispetto alla gara per il tpl, che avrebbe dovuto arrivare entro l’anno ma che con i ritardi nell’emanazione del bando potrebbe slittare al prossimo anno con la conseguente proroga dei contratti di servizio, Toti si è limitato a commentare: “Potrò dire se ci sarà la gara entro la fine dell’anno solo dopo che ci saremo insediati. Noi vorremmo poter fare tutto e subito, ma non siamo Nembo Kid”.

Altra questione spinosa, che vede una profonda divergenza tra Comune e nuovo governo regionale è quella dei rifiuti. Toti già il giorno dopo la vittoria, aveva parlato di termovalorizzatori, ipotesi che la giunta Doria ha sempre escluso: ” Il sindaco Doria ritiene che i termovalorizzatori siano ormai superati dal mercato nel senso che ne esiste già un’offerta molto vasta in tutto il Nord Italia e che sarebbe antieconomico. Io credo invece che la dotazione di un termovalorizzatore in Liguria potrebbe risolvere molta parte del problema anche perché una cosa è rivolgersi al mercato, altra è averne una gestione diretta per flussi e modalità. Detto questo oggi ci sono anche molti altri sistemi che non sono il termivalorizzatore né la discarica a cielo aperto che è la soluzione peggiore. Biosgnerà lavorarci sopra”.

Toti ha chiesto al sindaco anche cosa e soprattutto quando il Comune di Genova risolverà la questione del mercatino di via Turati: “Gli ho detto che quella localizzazione e quell’illegalità diffusa sono un fenomeno che deve immediatamente cessare. Mi ha assicurato che sta ragionando con il questore per risolvere quell’emergenza che anche lui giudica tale. Mi auguro che ci sia nelle prossime ore o, al massimo, nei prossimi giorni un intervento del Comune in accordo con la Questura e la Prefettura. Doria mi ha assicurato che è tra le priorità di Tursi”