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Mercatino di Turati, nuova protesta a Tursi: “Corso Quadrio non si tocca, pronti a occupare l’area” foto

"Non siamo disposti ad accogliere il mercato abusivo neanche come ipotesi temporanea"

Genova. “L’area del parcheggio di corso Quadrio deve essere restituita agli abitanti”. Questa la prima frase del volantino che annuncia una nuova manifestazione dei commercianti a Tursi, contro il mercatino di Turati.

“Deve essere rispettata la legalità, quindi ribadiamo il nostro no al trasferimento del mercatino in quell’area – si legge ancora – nell’illegalità e nel mancato rispetto delle regole i più forti dettano legge e i prepotenti la fanno da padroni”.

La protesta è quindi fissata per domani alle 14 in consiglio comunale e probabilmente non sarà l’ultima, visto anche quanto accaduto recentemente.

Nel volantino dei commercianti, infatti, è chiaro il riferimento alla rissa tra ambulanti, che ha visto volare sedie e piatti e un fuggi fuggi di cittadini e turisti impauriti. Situazione che il giorno successivo ha portato a 25 fermi per l’identificazione e a una dozzina di verbali di sequestro.

Nonostante questo, però, per il Comune di Genova è ancora quella di corso Quadrio l’area che potrebbe essere destinata al mercatino, anche se altri vorrebbero utilizzare il parcheggio (attualmente in concessione alla Porto Antico) sotto la sopraelevata, idea che piacerebbe anche alla polizia municipale in quanto il parcheggio potrebbe essere utilizzato dagli ambulanti dalle 8 alle 15 e poi dato ai residenti della zona. Ma un accordo in tal senso non è stato ancora trovato ed ecco perché i commercianti sono molto preoccupati.

“Sono vent’anni che stiamo aspettando – ha detto Antonella Davite, presidente del Civ Sarzano – e crediamo di avere dei diritti che vogliamo difendere. Se dovesse prevalere l’ipotesi di uno spostamento in Corso Quadrio noi siamo pronti a occupare l’area”. A preoccupare i comitati, infatti, sono stati gli ultimi lavori di messa in sicurezza del parcheggio.

“Abbiamo visto che negli ultimi giorni ci sono state spese ingenti per mettere a posto l’area che era interessata dalla perdita di una fognatura – conclude Davite – e ora aspettiamo di vedere che cosa succederà, ma non siamo disposti ad accogliere il mercato abusivo neanche come ipotesi temporanea”.