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La processione per San Giovanni, Bagnasco: “Cittadini non escludano chi arriva disperato e onesto” foto

La tradizionale benedizione del mare, poi l'omelia dove Bagnasco invita all'accoglienza

Genova. La grande processione di San Giovanni ha chiuso questo pomeriggio i festeggiamenti per le celebrazioni di San Giovanni Battista, patrono della città. La processione ha visto come ogni hanno sfilare le antiche Confraternite con i loro grandiosi e artistici Cristi da San Lorenzo al Porto antico dove l’arcivescovo di Genova Cardinal Angelo Bagnasco ha impartito la tradizionale benedizione del mare e della città, benedizione ‘consacrata’ dal suono delle sirene delle navi.

Genova, la processione per San Giovanni

Alla processione hanno partecipato, come da tradizione le massime autorità cittadine tra cui il sindaco di Genova Marco Doria, il prefetto Fiamma Spena, il presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo e il presidente della Regione Giovanni Toti.

Nell’omelia al termine della processione il cardinal Bagnasco ha affrontato ancora una volta il tema dell’accoglienza: “Preghiamo perché anche nella perdurante e grave congiuntura economica e lavorativa, Genova non abbia ad essere schiacciata tra i monti e il mare ma possa sviluppare capacità antiche ed opportunità nuove – ha detto Bagnasco – perché i cittadini sappiano darsi la mano gli uni gli altri, senza protagonismi mortificanti e inutili; sappiano fare reti virtuose, sappiano darsi tutti la mano, stringersi gli uni agli altri non per ripiegarsi ed escludere – sarebbe il principio della fine! – ma per allargare e allargarsi, per abbracciare chi qui è nato e vive, e chi qui arriva disperato ed onesto”.