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Il mare “mostruoso” in mostra al Galata: paura e meraviglia tra navi fantasma e creature degli abissi fotogallery

Libri antichi, riproduzioni e animali imbalsamati per raccontare il terrore dell'uomo per gli abissi

Genova. Un mare che suscita timore e meraviglia grazie ai suoi abitanti e a come l’uomo nei secoli li ha trasformati in mostri. Inaugura domani e sarà visitabile fino al 10 gennaio dell’anno prossimo la mostra “Mare Monstrum. L’immaginario del mare tra meraviglia e paura”.

Mare Monstrum, la mostra al Galata tra paura e meraviglia

Il progetto, promosso dal Mu.MA e curato da Franca Acerenza, Federico Boni, Pierangelo Campodonico, Giancarlo Costa, Paola Marelli, Elio Micco e Valeria Salaris, tratta i vari aspettimostruosi del mare grazie agli apporti e alla collaborazione di Biblioteche e Musei genovesi in qualità di prestatori di opere, libri e reperti.

La mostra è allestita tra il 1° e il 2° piano del Galata e si articola in tre aree tematiche:l’orrore nel mare (tutto ciò che di mostruoso abita il mare); l’orrore del mare (il mare stesso come elemento pericoloso e terrificante); l’orrore dal mare (le meraviglie e gli orrori che vengono dal mare). Sviluppata in sei sale, Mare Monstrumesplora l’orrore e la meraviglia legati all’ambiente del mare così come sono stati immaginati e rappresentati in diverse epoche, culture e società.

Il percorso guida i visitatori attraverso un viaggio nell’affascinante e il misterioso, tra meraviglia e terrore, incanto e orrore; un itinerario che si snoda tra creature degli abissi e navi fantasma, resoconti di viaggi nell’ignoto, gorghi paurosi e oceani spettrali, tecnologie per la navigazione infestate dai fantasmi, onde digitali solcate dai nuovi pirati informatici, finte sirene esibite nei circhi e nei freak shows, mummie maledette, per arrivare ai fantasmi degli schiavi e alle orde dei morti viventi.

Il tutto visto e osservato attraverso le lenti spesso deformanti della cultura “alta” e di quella “pop”, delle arti e della letteratura, del cinema e dei fumetti, in un caleidoscopio dove a capolavori dell’arte e dell’artigianato si affiancano oggetti della nostra vita quotidiana.

I prestiti dei Musei e delle Biblioteche della nostra città ci permettono di navigare tra le immagini della cartografia cinquecentesca, ricca di mostruosità emergenti dagli abissi, tra lecreature marine del Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria” e i testi originali dei primi bestiari medievali provenienti dalla Biblioteca Berio (ma anche tra le immagini dei libri per ragazzi, grazie ai volumi della Biblioteca Internazionale E. De Amicis). Si possono inoltre ammirare le testimonianze artistiche di tritoni, sirene e altri abitanti del mare (grazie alle opere provenienti dalle collezioni del Museo Sant’Agostino, della GAM, dei Musei di Strada Nuova, dell’Accademia Ligustica Belle Arti e della Wolfsoniana) e confrontarle con quelle etnoantropologiche, come la straordinaria “Sirena”, proveniente dalla collezione del Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo e mostrata al pubblico per la prima volta.

La mostra offre anche uno spunto di riflessione originale e insolito sul ruolo del mare in relazione agli orrori del colonialismo e della schiavitù, insinuando nel visitatore l’idea che i mostri sono ciò che vogliamo allontanare e rimuovere, forse perché sono l’Altro da noi, o forse – ipotesi ancora più terrificante – perché i veri mostri potremmo essere noi.

Nel percorso sono allestite due aree didattiche dedicate alle famiglie, realizzate grazie all’Associazione Promotori Musei del Mare, dove i bambini possono cimentarsi con i propri mostri. Il primo spazio è allestito all’uscita della sala dedicata ai mostri marini (al 1° piano): due grandi pareti dove i bambini possono disegnare il proprio mostro per lasciarlo al museo. Sulle pareti sono esposte le opere del maestro Mario Tamberi dedicate alle creature degli abissi.

Al secondo piano lo spazio è dedicato alla navigazione elettronica e virtuale. I bambini vengono informati delle regole per navigare in sicurezza on line grazie alla collaborazione del Dibris-Università di Genova e Epict. Inoltre, dopo una breve descrizione sulle trasmissioni telegrafiche, a partire dal 1844, ai giorni nostri, i visitatori possono inviare un messaggio mostruoso al Galata Museo del Mare. Ai messaggi più originali e divertenti sarà inviata una cartolina digitale. L’indirizzo è mostrimarini@galatamuseodelmare.it.

A corredo dell’area didattica sono esposti 3 modelli di galeoni e vascelli storici della Playmobil (1978, 1990 e 2007) per gentile concessione dell’Archivio Storico della Playmobil Italia e, in anteprima assoluta, il nuovo modello 2015 che vedrà la luce solamente a settembre.

Durante il periodo dell’esposizione è programmato un calendario di eventi collaterali, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, che prevede l’intervento di studiosi italiani e stranieri.