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Genova verso lo Human Pride del 4 luglio: riunione in Sala Rossa

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Genova. Si è riunita, questa mattina in Sala Rossa, la commissione consiliare II Pari opportunità e politiche femminili; all’ordine del giorno, iniziative e progetti di sensibilizzazione per il riconoscimento dei diritti L.G.B.T. (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender).

Hanno partecipato ai lavori le associazioni della rete Rainbow, un coordinamento di diverse realtà – femministe e femminili, L.G.T.B. e ne fa parte anche Amnesty International – con l’obiettivo comune di promuovere uguaglianza e inclusione. Proprio su queste tematiche, il 4 luglio si svolgerà lo Human Pride, una manifestazione “contro privilegi e discriminazioni, contro ignoranza e indifferenza”.

“Human, e non più Gay Pride: per essere maggiormente inclusivi – spiega la presidente della commissione Marianna Pederzolli (Lista Doria) – il Comune ha patrocinato questa iniziativa, alla quale partecipano quindici città italiane che hanno aderito all’Onda Pride. Sarà una giornata puntata al dialogo e al confronto, ma anche una festa, con la parata e tanta musica”. Genova, peraltro, è da sempre attenta ai diritti delle minoranze, basti pensare che è stata una delle prime città ad essersi dotata del Registro delle Unioni Civili che, dal luglio 2013 ad oggi, ha registrato 65 coppie, di cui 42 etero e 23 omosessuali, e una coppia omosessuale ha comunicato di essersi poi sposata all’estero.

Perché, come ha ricordato l’assessore a Legalità e Diritti Elena Fiorini “il punto di partenza è stato quello di promuovere luoghi di incontro e confronto per favorire uguaglianza e inclusione, nello spirito dell’articolo 3 della Costituzione e delle direttive europee, che promuovono la cultura delle pari opportunità>>.
Il dibattito si è snodato attraverso gli interventi dei consiglieri, tutti favorevoli alle iniziative intraprese dall’amministrazione sul riconoscimento dei diritti di L.G.T.B.”Dobbiamo portare la componente emotiva individuale ad un livello collettivo – ha dichiarato Clizia Nicolella (Lista Doria) – Bisogna riconoscere socialmente le famiglie dello stesso sesso”.

Dello stesso avviso Emanuela Burlando (M5S), che ha assicurato il pieno sostegno del suo gruppo consiliare alle iniziative previste. “Questa amministrazione sta compiendo passi di civiltà, sostenendo diritti che devono essere inseriti all’interno di una dimensione generale” ha detto Barbara Comparini (Lista Doria).
Condivisione anche da parte di Enrico Musso (Lista Musso) che però rileva l’esigenza di lavorare maggiormente su un target adulto perché, spiega “ho rapporti quotidiani con ragazzi tra i 20-25 anni ed ho riscontrato che in quella fascia di età non esistono grandi pregiudizi, che invece noto tra persone in età più avanzata”.
Claudio Villa (Pd), esprime apprezzamento per l’iniziativa del 4 luglio e ricorda di aver partecipato a quella del 2009, mentre Monica Russo (Pd) commenta “riunire diverse associazioni in un coordinamento, con un obiettivo comune è un bel modo di presentarsi e di fare politica. La battaglia sul regolamento delle unioni civili – ricorda ancora – è stato un momento forte nella vita del consiglio comunale”.

In conclusione, la presidente Pederzolli ha ringraziato i presenti ricordando che “fare politica significa studiare la società e prendere atto dei cambiamenti”.