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Sequestro di armi, droga e gabbie: nei guai anziano bracconiere che coltivava marijuana foto

In casa fucili, proiettili e una serra di cannabis

Genova. Usava le gabbie a scatto per catturare le sue prede, ma va ben oltre ciò che hanno scoperto tre pattuglie della Forestale di Prato e Arenzano e del Nucleo Investigativo provinciale.

La perquisizione è scattata in via Fameiano a Genova, nella casa di 73enne, a seguito di un’indagine complessa messa in atto dagli investigatori per risalire alla responsabilità di una serie di incendi boschivi dolosi che in questi ultimi anni, sono scoppiati sul versante soprastante la Sciorba di Genova.

Durante l’indagine, ancora in corso e con possibili futuri sviluppi, è stata notata la presenza di una gabbia di cattura per animali selvatici a scatto, fatto che ha permesso di individuare un sospettato, residente poco distante. Questa mattina è dunque scattata la perquisizione dell’abitazione e delle pertinenze dell’indagato, comprese quelle dei parenti di cui poteva avere la disponibilità d’uso.

Sono stati scoperti due fucili da caccia non denunciati, la cui origine è da accertare, ventisei sacchetti di carne congelata, presumibilmente cinghiale, un fagiano, due code di cinghiale, attrezzi per la macellazione, decine di cartucce detenute illegalmente, nonché un piccolo sgabuzzino utilizzato per la coltivazione in serre artigianali di cannabis.

Il tutto è stato posto sotto sequestro e l’anziano, con precedenti per incendio boschivo doloso, non possedendo licenza venatoria e porto d’armi, è stato denunciato per furto venatorio, reato più grave rispetto a quelli previsti dalla speciale norma sulla tutela della fauna selvatica.

Al vaglio degli inquirenti la sua posizione riguardo la detenzione di armi illegali e di stupefacenti.