Ecco la nuova torre dei piloti, Renzo Piano: "Sarà custode del porto e della memoria" - Genova 24
Tra memoria e futuro

Ecco la nuova torre dei piloti, Renzo Piano: “Sarà custode del porto e della memoria” fotogallery

Alta 60 metri, con tecnologia 'green' veglierà sul porto di oggi e su quello del futuro

Genova. “Una “sentinella chiamata a vegliare su un porto sicuro”. Così l’architetto genovese Renzo Piano ha definito la nuova torre piloti il cui progetto è stato presentato oggi pomeriggio a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale di Genova. La torre sarà posizionata sull’estremità di Levante del porto di Genova, in corrispondenza della nuova Darsena: sarà alta 60 metri, costruita in acciaio, con due ascensori che porteranno dallo spazio a terra (2000 mq circa dedicati ad uffici ed alloggi) fino alla sala di controllo.

Sarà un progetto green grazie all’installazione sulla sommità della sala di controllo di alcuni pannelli fotovoltaici che ne copriranno in larga parte i bisogni energetici. “Questo progetto non è solo un omaggio al pragmatismo con una torre che funziona – ha spiegato Piano – , ma è anche un omaggio a una tragedia che ci ha colpito tutti quanti. Non è solo una presenza che serve a guardare il mare per dare sicurezza, ma porta con sé anche la memoria di quello che è accaduto”.

Riguardo ai tempi, si lavorerà fin da subito al progetto esecutivo in modo da poter procedere con gara all’inizio del prossimo anno e di avviare i lavori a fine 2016 per vedere la nuova torre piloti realizzata nel corso del 2017. Il presidente Merlo ha ringraziato Renzo Piano per la generosità e ha sottolineato l’importanza del lavoro corale tra la Capitaneria, il Corpo Piloti e lo staff dell’architetto che ha portato ad un progetto che soddisfa pienamente le esigenze operative e tecnologiche che hanno ben illustrato in sede di presentazione sia l’Ammiraglio Vincenzo Melone che il Capo del Corpo Piloti John Gatti. “E’ un’opera per la memoria e per il futuro del porto” ha detto Merlo che ha anche saluto il nuovo governatore Giovanni Toti chiamandolo per lavorare insieme sul progetto del Blu print.

“Questa torre – ha detto il governatore – è anche simbolo di una ripartenza per questa città che sa guardare avanti, leccarsi le ferite e ricostruire quello che ha perduto. Insieme a questo progetto nei prossimi 5 anni vogliamo fare tante altre cose per consentire di far tornare Genova al ruolo che merita”. E il blue print? “Al netto di piccoli aggiustamenti che si possono trovare in fare operativa il Blue print è un investimento che nessun amministratore pubblico che abbia buon senso può sottovalutare”