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Chiusura uffici postali, Anci Liguria: “Ci aspettiamo di salvarne almeno un terzo”

Genova. Nella sola provincia di Genova gli uffici Poste Italiane vorrebbe chiudere sono quelli di Canepa, Bertigaro, Cavi di Lavagna, Roccatagliata, San Lorenzo della Costa, Bargone, Giovi, via XII Ottobre, Sant’Ilario e via Gramsci nel capoluogo. Molti di più a livello regionale, per un piano di riorganizzazione presentato dall’azienda alcuni mesi fa che ha suscitato numerose proteste sul territorio.

Nelle scorse ore, però, si è chiuso il tavolo di confronto aperto da ANCI Liguria, con il supporto della Regione Liguria. “Ci aspettiamo – ha spiegato Michele Malfatti, Coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni – di riuscire a salvare dalla chiusura e dalla riduzione di orario almeno un terzo dei 42 uffici postali coinvolti”.

Si respira quindi un certo ottimismo. “Pur non avendo accolto in toto le nostre richieste, Poste Italiane ha manifestato la disponibilità e la volontà di riesaminare le singole situazioni, recependo i nostri criteri e tenendo in considerazione alcune specificità del nostro territorio, come la conformazione geografica, l’incidenza della popolazione anziana, la rilevanza turistica e naturalmente l’indispensabile funzione di presidio sociale svolto dagli uffici postali, in particolare nei piccoli Comuni, soprattutto laddove si sta compiendo uno sforzo verso le Unioni e le gestioni associate” – ha proseguito Malfatti.

“In ogni momento di confronto, ANCI Liguria ha analizzato e condiviso con l’Azienda la situazione di ogni singolo ufficio postale coinvolto, chiedendo e ottenendo di verificare scrupolosamente l’effettivo flusso di utenza e sopratutto portandola a vagliare ogni situazione, non solo dal punto di vista economico, ma focalizzando l’attenzione sulle informazioni fornite dalle amministrazioni e sulle particolari esigenze delle comunità locali – ha conclusoPierluigi Vinai, Segretario Generale di ANCI Liguria. – Siamo riusciti a condurre Poste Italiane alla revisione del piano di razionalizzazione: ora aspettiamo la sua definitiva rimodulazione, con il dettaglio degli uffici postali coinvolti”.