Centri per l'impiego e collocamento disabili, a rischio 120 posti di lavoro: corteo a Genova - Genova 24
La protesta

Centri per l’impiego e collocamento disabili, a rischio 120 posti di lavoro: corteo a Genova

A rischio un servizio che assiste circa 2000 disabili iscritti al collocamento di Genova

Genova. I lavoratori degli appalti dei servizi per l’impiego aderenti all’Usb sono scesi in piazza per dare vita a un presidio davanti alla Prefettura e poi marciare verso la Regione.

“Lavoriamo per conto dell’amministrazione pubblica da 13 anni in apparti continuativi che di solito vengono rinnovati a livello biennale – dichiara Pietro Stara del Centro per l’Impiego di via Cesarea – attualmente siamo in proroga, con scadenze bimestrali, da circa un anno”.

L’ultima proroga scade il 31 di agosto e al momento non sono usciti nuovi bandi. “Nel frattempo mancano i soldi per traghettare i servizi da settembre alla scadenza del bando e questo rappresenta il rischio reale di lasciare a casa 120 lavoratori e di interrompere i servizi alla cittadinanza”, precisa Stara.

Un corteo dalla Prefettura verso la Regione per chiedere garanzie al nuovo governatore Giovanni Toti. “La responsabilità è dell’amministrazione precedente che non ha svolto fino in fondo i propri doveri, ma adesso la palla passa alla nuova giunta, alla quale chiediamo di risolvere la nostra situazione e di procrastinare la proroga in modo tale da portare tutti i lavoratori e i servizi alla scadenza giusta, cioè quella del bando”.

Tra i servizi dei centri per l’impiego c’è anche il collocamento per disabili. “Esiste a Genova dal 2004, ha una governance pubblica, quindi composta da circa dieci dipendenti provinciali, più una parte in appalto formata da 25 lavoratori – spiega Milena Rebecchi – Ci occupiamo dell’orientamento e del collocamento di persone che hanno difficoltà e necessitano di percorsi facilitati, perciò si tratta di un servizio che ha una grande rilevanza sociale, ma è a rischio chiusura”.

Anche in questo caso la proroga scade il 31 di agosto. “Non è ancora uscita la gara per il nuovo appalto e da quando uscirà saranno necessari circa 6 mesi perché vengano assegnati i servizi e dunque c’è una seria possibilità che ci possa essere una sospensione del servizio”, conclude Rebecchi.

A rischio, quindi, non ci sono solo moltissimi posti di lavoro, ma anche un servizio che assiste circa 2000 disabili iscritti al collocamento genovese.