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La protesta

“Attenzione, bimbi in transito”: le mamme dell’asilo di via Lomellini in piazza per chiedere una strada più sicura

La consigliera municipale: "Comune ha promesso che a settembre arriverà il vigile oppure un divieto"

Genova. C’è un gran traffico in via Lomellini, che dalla Zecca scende nei vicoli del centro storico. Tra furgoni che scaricano merci, taxi e una miriade di altri mezzi autorizzati, quasi non ci si accorge di essere in una via teoricamente pedonale. Il problema è che in via Lomellini c’è una scuola comunale di infanzia e nel periodo scolastico l’incolumità dei piccoli è messa seriamente a rischio dal continuo sciamare delle auto.

Per questo le mamme dei bimbi che frequentano l’asilo questa mattina sono scese in piazza: hanno distribuito e attaccato ai parabrezza delle auto un volantino che evidenzia un problema che i genitori sollevano da anni: “Chiediamo a Comune e Municipio più sicurezza per i nostri bimbi” dice Laura Paleari, mamma di un bimbo che frequenta la scuola d’infanzia di via Lomellini. “Lo scorso anno ci avevano assicurato la presenza di un vigile quanto meno all’uscita – spiega – ma alla fine abbiamo dovuto arrangiarci noi con una lavagnetta posta a inizio strada per segnalare l’uscita dei bambini dall’asilo”.

In vista del prossimo anno scolastico i genitori hanno deciso di far sentire la loro voce: “ci siamo autofinanziati realizzando un cartello a grandezza naturale che indica il transito dei bambini. Se a settembre il problema non sarà risolto lo attaccheremo noi”.

Qualcosa in realtà sembrerebbe essersi mosso per iniziativa del municipio centro est: “L’assessore competente del nostro municipio – spiega la consigliera municipale Giovanna Dalla Torre – ha parlato con l’assessore Dagnino e ci hanno promesso che a settembre o sarà garantita l presenza di un vigile oppure sarà introdotto un divieto di transito durante l’ora di uscita”. Problema in via di risoluzione dunque? “Spero di sì, voglio essere fiduciosa, sennò sarò di nuovo qui a metterci la faccia insieme ai genitori”.