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Alta Via Stage Race: tiriamo le prime somme al quarto giorno di gara

Montoggio. Con l’arrivo a Montoggio si è concluso il primo terzo di gara dell’Alta Via Stage Race 2015 ed è arrivato il momento di dare uno sguardo più attento alla classifica e ai piazzamenti nelle differenti categorie.

Nei tre giorni passati gli oltre cento concorrenti si sono misurati con il proprio stato di forma e con quello dei diretti avversari, capendo sin dalle prime battute da chi guardarsi le spalle e chi tenere particolarmente sott’occhio.

Allo stesso tempo hanno necessariamente dovuto scoprire alcune carte, mostrando i propri punti di forza e potenzialità nelle varie sezioni del tracciato che è bene ricordare essere estremamente vario e articolato proprio perché sviluppato essenzialmente lungo il sentiero dell’Alta Via dei Monti Liguri che ben si discosta da una bike area tradizionale.

Ad oggi nelle gambe i biker hanno già quasi 200 chilometri e un totale di circa 6.500 metri di dislivello in salita e più o meno altrettanti di discesa. Da Bolano in provincia di La Spezia dove si è tenuta la partenza della manifestazione si sono spostati prima a Sesta Godano, poi a Borzonasca Belpiano, per giungere alla fine in Valle Scrivia nel paese di Montoggio da dove oggi sono ripartiti in direzione Varazze per la quarta Stage.

Nella mente hanno ben impressi alcuni dei panorami più belli che si possono vedere qui nell’entroterra ligure, ma al contempo hanno già vissuto alcuni dei momenti più difficili a cui l’Alta Via Stage Race sottopone i propri partecipanti.

Il sole e le praterie in quota del primo giorno hanno lasciato spazio alle intemperie e ad un ambiente montano, aspro e selvaggio. In particolar modo la tappa 2, parallelamente alla fatica fisica, ha forse lasciato anche il segno nella testa di qualche concorrente. E più che il freddo, la pioggia o il vento è stata la nebbia il nemico peggiore.

I biker, principalmente attenti alla ricerca della migliore prestazione in termini di velocità, devono anche spendere parecchie energie per orientarsi tramite il road book e il gps e questo quando le condizioni diventano estreme è realmente difficile. Non si può fare affidamento unicamente sugli strumenti a disposizione è l’istinto quello che può fare la differenza o forse l’esperienza nel saperlo ascoltare al momento giusto come dice il leader di classifica Solo Christian Meyer.

Da questi primi tre giorni di gara è emerso chiaramente che non basta essere forti pedalatori per guadagnare e mantenere la testa della classifica e la maglia di leader, anzi forse in una gara così lunga e complessa la foga di andar forte può condurre facilmente a errori. E più che le cadute o i problemi meccanici è l’errore di orientamento quello che può portare via la maggior parte del tempo.

Riccardo Serrato, in squadra con Ugo Sirigu, nella categoria team dichiara: “La vittoria se la porterà a casa chi riuscirà a mantenere un buon passo costante in tutte le tappe, compiendo il minor numero di errori possibile. È così che si può fare la differenza risparmiando le energie fisiche per utilizzarle mentalmente quando c’è da fare la scelta giusta”.

La tappa di oggi, la quarta, Montoggio-Varazze, è una delle più dure e lunghe dell’intera Alta Via Stage Race. Si tratta di oltre 90 chilometri con 2500 metri di dislivello in salita e quasi 3000 di discesa. I biker dovranno salire nuovamente in quota a 1300 metri sul monte Beigua situato nell’omonimo parco. Una tappa difficile insomma ma che avrà come premio finale un tuffo nel mare di Varazze specialmente visto che le previsioni meteo sono in miglioramento.