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Turati, per la Giunta “corso Quadrio soluzione almeno temporanea”. Lunedì assemblea pubblica in piazza

Ascom: "Non si fa integrazione tutelando l'illegalità". Doria e Fiorini: "Priorità è lo spostamento da Turati, poi percorso di legalizzazione"

Genova. “Chiediamo che qualsiasi soluzione verrà proposta dal Comune di Genova venga sottoposta a un referendum tra gli abitanti del centro storico”. Mauro Foglino, di Assest, l’associazione che riunisce i commercianti della ‘rive gauche’ del centro storico, ha lanciato la proposta durante la lunga riunione che una delegazione di abitanti e commercianti del centro storico ha avuto con il sindaco di Genova Marco Doria e con l’assessore alla Legalità e ai diritti Elena Fiorini per affrontare la situazione del mercatino abusivo di via Turati dopo che gli abitanti hanno invaso pacificamente il consiglio comunale. L’idea però è stata bocciata dal sindaco che ha definito “non necessario” il referendum.

La soluzione per la giunta sembra essere quella di collocare il mercatino in Corso Quadrio, scelta invisa ai commercianti del civ Sarzano Sant’Agostino e a parte degli abitanti della zona. Secondo quanto trapela dall’incontro l’ipotesi è stata ufficializzata “almeno come punto di partenza per avviare poi un percorso di legalizzazione degli ambulanti”. In pratica, avrebbe detto il sindaco, la priorità concordata con Prefetto e questura è quella di uno spostamento da via Turati, e non di un pugno duro contro il mercatino in quanto tale. E soluzioni alternative a corso Quadrio al momento non ce ne sono.

Il problema principale sarà a quel punto gestire lo spazio che, come si è visto lo scorso 26 aprile, non sembra poter contenere tutti gli ambulanti. Il Comune di Genova conta sull’aiuto delle forze dell’ordine, ma come in concreto avverrà lo spostamento e la gestione quotidiana dello spazio è tutto da vedere.

Negativa la reazione dei residenti e dei commercianti della zona: “L’incontro è andato malissimo – commenta Antonella Davite, presidente del Civ Sarzano Sant’Agostino – a questo punto presenteremo degli esposti e lunedì faremo un’assemblea pubblica in corso Quadrio”.

Dura anche la nota di Ascom: “Secondo noi l`integrazione non si fa tollerando l`illegalità` – dice Marina Porotto, vice presidente consulta civ ascom “Non può esistere una diseguaglianza tra lavoratori. Le regole vanno rispettate da tutti oppure vuol dire che si ritiene che non esistano piu per nessuno. Secondo noi vanno rispettate e fatte rispettare. Operatori e cittadini del centro storico sono uniti contro l`abusivismo in ogni forma turati e alcool abusivo a basso costo”. Lorenzo Bagnara, di Ascom Giovani, rincara la dose: “Non esiste una soluzione diversa dal debellamento definitivo di questa piaga”.