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Sport e goliardia: presentato il “Trofeo Fantozzi”, si svolgerà domenica 31 maggio foto

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Genova. Si è svolta ieri, nella prestigiosa sala delle Federazioni del Coni di Genova, alla presenza di numerosi fans e simpatizzanti fra i ben 6400 soci del Fanto Club, la presentazione del 25° “Trofeo Fantozzi”, in programma domenica 31 maggio con partenza alle ore 14,30 presso il centro polifunzionale “Le Officine” di Savona e arrivo presso la “Corte di Mare” di Varazze previsto per le 16,15.

Prima della partenza i concorrenti potranno prendere parte alla visita della imponente fortezza del Priamar del XVI secolo dove in piena epoca risorgimentale fu imprigionato Giuseppe Mazzini. Fra i convenuti delle istituzioni non si è capito bene se fosse presente Matteo Rossi o Matteo Rosso, omonimia che tanta confusione ha creato alla par condicio delle amministrative ma che gli organizzatori non hanno minimamente intenzione di diminuire… Anzi, addirittura, voci ministeriali in un primo tempo davano per certo il rinvio delle elezioni per non interferire con il “Trofeo Fantozzi”…

Confermato quindi il 31 maggio, durante il tragitto di ben 14 km i concorrenti dovranno però affrontare numerose insidie e soprattutto ipercalorici ristori. In ogni caso il 25° “Trofeo Fantozzi” si presenta con un inaspettato regalo ai concorrenti: sarà il più pianeggiante della storia!

Dopo il tradizionale tuffo in mare presso la Lega Navale di Albisola i concorrenti superstiti saranno imbarcati su scialuppe di salvataggio e mezzi di fortuna che li porteranno a Celle Ligure dove i commercianti di via Aicardi organizzeranno una pantagruelico ristoro.

Chi se la sentirà, potrà tentare di proseguire verso Varazze sulla passeggiata a mare, transitando per la prima volta all’interno delle gallerie ex ferrovie nel parco delle ex colonie Bergamasche. Gli infaticabili e crudeli organizzatori, al pari del Visconte Cobram di fantozziana memoria, hanno annunciato di aver organizzato all’interno delle gallerie abbandonate da tempo, horror show, appuntamenti galanti, visite geologiche e, persino, una partitella a pallone, rievocazione celebrativa della tragico incontro “Scapoli-Ammogliati” per primo film di Fantozzi.

Dopo il secondo ristoro presso “Corte di mare” di Varazze, i superstiti degli oltre 300 concorrenti previsti al via, ritorneranno a Varazze sull’Aurelia per assistere a Savona ad una suggestiva cerimonia: da 80 anni, tutti i giorni dell’anno in piazza Mameli, a quest’ora i pedoni smettono di camminare e macchine, motorini e biciclette vengono stoppate da un vigile. Qui si trova la Campana del Monumenti ai caduti che scandisce i 21 rintocchi “alfabetici” a ricordo di tutti i caduti di tutte le guerre di Savona.

Al termine dei “21 rintocchi” i partecipanti rientreranno alle “Officine” e al termine delle fastose premiazioni potranno partecipare alla cena sociale alle “Officine del Gusto”, casomai qualcuno di loro avesse ancora qualche languorino per compensare la “mostruosa” fatica affrontata…

“Mi stupisco del continuo e crescente successo di pubblico di questa manifestazione – dice Gianluca Venturino, presidente del Fanto Club, ideatore ed organizzatore dal 1991 del “Trofeo Fantozzi” -. Ad oggi oltre 6400 iscritti! Nonostante la fatica ed il notevole impegno per realizzare ogni anno edizioni sempre diverse nei percorsi e con delle novità, è proprio grazie all’entusiasmo ed al crescente numero di partecipanti vecchi e nuovi che abbiamo sempre rinnovato la spinta per proseguire. Pensate che sono già in cantiere le edizioni del 2016 e 2017. Non pensavamo che questa manifestazione potesse festeggiare le sue “prime” Nozze d’Argento! 25 anni consecutivi rendono il ‘Trofeo Fantozzi’ una delle più seguite e popolari e diciamo ‘serie’ manifestazioni della Liguria“.

“Naturalmente – aggiunge l’organizzatore del “Trofeo Fantozzi” – tutto questo non sarebbe possibile senza l’insostituibile aiuto dello staff, che di anno in anno aggiunge almeno una trentina di nuovi elementi, e senza il supporto e la simpatia che questo Trofeo è sempre riuscito a suscitare nelle istituzioni, in primis la Regione Liguria che è formalmente ente promotore da ben 15 anni del ‘Trofeo Fantozzi’, e nei Comuni che ospitano l’evento (sono ben 45 le amministrazioni comunali che hanno ospitato l’evento) e in molti fedelissimi sponsor. Anche noi, come tutti gli organizzatori di eventi e manifestazioni, abbiamo dovuto fare i conti con la crisi economica, ma ci siamo adeguati come tutti, ai sacrifici necessari, compresi i partecipanti, che a fronte della modesta quota di iscrizione, ferma da ben 13 anni a 10 euro per gli adulti e 5 per i ragazzini, si sono resi disponibili a qualche sacrificio gastronomico lungo il percorso”.

“E’ motivo di grande soddisfazione per noi organizzatori – ribadisce Venturino -, dopo diversi anni di difficoltà, in un momento che nella società civile inizia a far capolino la speranza di una imminente ripresa economica poter dire che il Trofeo Fantozzi nel 2015, come già avvenuto nel 2014, non solo non ‘lascia’ ma addirittura ‘raddoppia’ la kermesse per i suoi affezionati concorrenti, con le due tappe in programma, grazie alla fiducia e alle sponsorizzazioni poste in campo congiuntamente dai Comuni di Savona, Albissola, Celle Ligure e Varazze e addirittura con una seconda tappa di manzoniana memoria fra ‘quel ramo del lago di Como’ a Bellagio nell’ultimo week end di settembre a tema ‘I promessi sposi’ ovvero Il Rag. Calboni e la Sig.na Silvani…”.

Divertimento, sport, fantasia, aria aperta: il Trofeo Fantozzi è e continua ad essere tutto questo. Ma è anche qualcosa di più? “Credo proprio di sì – conclude Venturino -. Come ho cercato di dire ai ragazzi delle scuole che, negli anni scorsi, sono intervenuti con le loro maestre e maestri alle manifestazioni di presentazione della manifestazione, dietro al grande divertimento di questa gara ci sono dei messaggi importanti. Questo Trofeo è anche un modo per promuovere attività di socializzazione, lo sport, la bellezza dei nostri territori, la solidarietà, la capacità di ironizzare quando è possibile, l’incoraggiamento a non demordere quando la vita ci mette di fronte alle difficoltà. E’ promuovere, in fondo, la ‘cultura del sorriso’: non di chi è superficiale, ma di chi ne ha compreso la forza creativa e la profondità morale. Anche quest’anno abbiamo voluto legare la nostra popolare immagine ad associazioni che operano nel sociale, supportando Minerva onlus che finanzia il progetto Altrafrica con un gruppo di professionisti impegnati nel sociale con l’obiettivo di aprire una comunità educativa per minori e sostenere il lavoro sulla prevenzione delle dipendenze”.