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Sestri Ponente abbandonata, Silp Cgil: “Tra la gente per la sicurezza del territorio”

Sestri Ponente. “Oggi abbiamo deciso di rivolgerci alla cittadinanza, alle istituzioni locali, alla Questura ed alla Prefettura di Genova per rappresentare, attraverso la concretezza di dati oggettivi, la posizione del SILP CGIL di Genova sugli elementi vertenziali che necessariamente dovranno essere sostenuti per cercare di migliorare la sicurezza dei cittadini sul territorio di competenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sestri Ponente”. Lo dichiara il segretario provinciale Roberto Traverso.

“È sempre più difficile garantire sicurezza in un vastissimo bacino di utenza dove i reati predatori e i furti sono in aumento ed il silente fenomeno delle infiltrazioni mafiose sta aggredendo un tessuto sociale reso vulnerabile da una crisi economica che spinge i cittadini verso sale giochi e compra oro, attività notoriamente soggette alle attenzione di usurai spesso connessi ad attenzioni di stampo mafioso – prosegue – Occorre un’immediata inversione di marcia sulla pericolosa ed infruttuosa scelta organizzativa della Questura di Genova che ha di fatto abbandonato a se stessi i 9 Commissariati della Provincia genovese che da troppi anni vedono aumentare i carichi di lavoro e diminuire vertiginosamente gli organici compromettendo la preziosa funzione sociale che dovrebbe essere garantita dai presidi di prossimità delle forze dell’ordine presenti sul territorio.

È nota l’esiguità delle risorse a disposizione della Questura di Genova “a causa degli scellerati tagli governativi che da troppi anni hanno falcidiato il Comparto Sicurezza però per l’ordine pubblico ed in particolare per i servizi allo stadio, sotto i riflettori dei media e del business del calcio il personale non manca mai, anzi”, precisa.

Il Commissariato di Sestri Ponente deve garantire la sicurezza per una popolazione di circa 220 mila abitanti ed il suo organico negli ultimi 10 anni è sceso da 70 unità a 42 (compreso il Dirigente e 6 impiegati civili del Ministero dell’Interno). La media anagrafica supera i 45 anni e sono numerose le legittime esenzioni dai turni
serali e notturni esterni previste per gli ultra cinquantenni.

“Sul territorio di competenza del Commissariato che spazia dal confine virtuale del limitrofo presidio di Cornigliano (anch’esso in sofferenza) a quello del Comune di Genova sino a Voltri (compreso lo sconfinamento territoriale con comuni limitrofi per numerose ed onerose competenze amministrative) è preoccupante ed inaccettabile il mancato coordinamento con le Stazioni dei Carabinieri che a causa della riduzione di personale, sempre più frequentemente dirottano sul Commissariato di Sestri i cittadini per la ricezione di esposti e denunce”, conclude.