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Regionali, Arbarello (Fratelli d’Italia): “Dalla Liguria un progetto pilota: istituzione del garante dell’anziano”

Liguria. “Oggi, in Liguria, il rapporto tra la popolazione over 65 e quella in età attiva (15-24 anni) è del 43,2% e nel 2050 arriverà al 64,6%. I progressivi tagli lineari applicati dai vari governi negli ultimi anni ai servizi sanitari locali stanno fortemente penalizzando le famiglie sempre più costrette a rivolgersi a colf e badanti per curare i propri anziani con un aggravio ormai insostenibile data la crisi economica diffusa. In Liguria purtroppo abbiamo assistito a numerosi episodi di maltrattamenti nelle Rsa – convenzionate con le Asl! – che hanno avuto come vittime anziani e disabili indifesi. Non possiamo permettere che in futuro si verifichino episodi analoghi. Per prevenire certi episodi ed evitare che ripetano occorre vigilare e tutelare le fasce sociali più deboli, in primis i nostri anziani. La Regione Liguria, vista la situazione contingente della presenza di over 65 sul territorio, deve attrezzarsi: l’istituzione di un Garante dell’anziano che, a titolo gratuito, vigili sulla situazione della terza e quarta età in Liguria, si faccia portavoce delle istanze dei nostri anziani potrebbe costituire un valido punto di partenza per una sperimentazione che concretizzi, finalmente, la necessaria continuità dei servizi sociali e sanitari, ancora praticamente inattuata in Liguria”.

Così Alice Arbarello, candidata di Fratelli d’Italia alle prossime Regionali per la circoscrizione di Genova, che lancia la proposta di un pacchetto di misure a favore degli over 65.

“Il passaggio successivo – dice Arbarello – potrebbe essere l’istituzione di uno sportello ad hoc che serva come interfaccia anche per il reperimento di aiuti ai carichi famigliari (per esempio con albo di badanti certificate), la messa in rete delle associazioni del volontariato e le prime informazioni per un accesso veloce ai servizi sanitari. Come la Regione si è celermente attivata, in questa campagna elettorale, a istituire la figura del fiduciario sanitario che può essere comunicato al medico dalle coppie omosessuali e si è dotata di una legge contro le discriminazioni e di un coordinamento tecnico regionale con funzioni di monitoraggio, verifica e osservazioni, non vedo perché non possa fare la stessa cosa per i nostri anziani, soli e spesso vittime di raggiri o addirittura di violenze”.