Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Regionali, Altra Liguria presenta denuncia al Corecom: “Se questa è par condicio”

Genova. Progetto Altra Liguria esprime indignazione “per la palese violazione della par condicio messa in atto lunedì 25 maggio da Sky TG24 che, alle ore 21, ha mandato in onda un confronto televisivo in diretta, con tanto di maxi-schermo in Piazza De Ferrari a Genova, con soli 4 degli 8 candidati liguri alla presidenza della Regione Liguria”, si legge in una nota.

“SKY TG24 si é difesa dicendo che la par condicio è rispettata in quanto, ‘per scelta editoriale’ gli altri quattro candidati avevano partecipato, il venerdì precedente, ad una trasmissione simile, ma con differente contenitore, andata in onda alle 16. Ovviamente la risposta è del tutto insufficiente in quanto è evidente a chiunque la diversa visibilità data ai due eventi, oltre al fatto che la divisione degli 8 candidati in due gruppi distinti è stata fatta arbitrariamente ma, con tutta evidenza, non casualmente”, prosegue la nota.

Questa mattina è stata inoltrata la segnalazione di violazione della legge sulla par condicio all’autorità competente (CORECOM).

“Riteniamo questo un comportamento lesivo della democrazia e del diritto di tutti i cittadini ad essere correttamente informati, un comportamento, peraltro reiterato ripetutamente ad ogni appuntamento elettorale e da tutte le emittenti televisive e testate giornalistiche, che mette a rischio l’Art. 49 della Costituzione.
Chiediamo pertanto ai parlamentari, che ancora credono che la pluralità di idee sia un valore e non un ostacolo e che vogliono difendere la Costituzione garantendo pari opportunità a tutti, di farsi carico di emendare la legge sulla par condicio per renderla più efficace e stringente, in maniera tale che le emittenti televisive ed i quotidiani siano immediatamente obbligati a riequilibrare le informazioni. Questo e non altro potrà farci salire nella graduatoria per la libertà di stampa; graduatoria nella quale occupiamo attualmente un vergognoso ed umiliante 73° posto”, termina la nota.