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Piaggio, Piccardi: “Blocco trasferimento svolta nei rapporti con l’azienda”

Genova. Matteo Piccardi, candidato del Partito Comunista dei Lavoratori alla presidenza della Regione, commenta la vertenza Piaggio: “apprendiamo dalla stampa che i lavoratori della Piaggio di Sestri Ponente hanno deciso di bloccare il trasferimento dello stabilimento genovese, trasferimento che avrebbe dovuto cominciare lunedì 4 maggio con lo spostamento degli scali della carpenteria”.

Il Pcl saluta con favore questa decisione, nella speranza che rappresenti una svolta nei rapporti con l’azienda: non più il continuo susseguirsi di incontri senza conclusioni certe, concertate solo per allungare i tempi della vertenza e sfiancare la combattività dei lavoratori, ma azioni collettive di lotta senza alcuna mediazione al ribasso.

“Tanto più dopo la clamorosa scoperta che il piano, presentato dalla Piaggio alle banche il 22 settembre scorso, prevede esplicitamente la totale chiusura del sito genovese, e che, ad oggi, la Piaggio continui a dire che l’accordo firmato a giugno scorso è il solo che fa testo; perché se così fosse dovrebbe spiegare ai lavoratori per quale motivo – lo scorso gennaio – ha annunciato che dal 1 giugno 2015 cesseranno tutti gli accordi attualmente in vigore che riguardano il servizio di mutua interna, il servizio mensa, e altri inerenti i servizi esterni (pulizie e forniture varie)”.

Secondo Piccardi è la conferma che l’azienda si sta preparando alla chiusura definitiva entro la prossima estate. “I lavoratori non hanno più tempo da perdere. Pertanto, invitiamo i lavoratori di Sestri a non fermarsi qui: approfittino del mese di maggio – mese di campagna elettorale per le regionali 2015 – per cercare di porre al centro dell’attenzione generale la loro vertenza, con lo scopo di costruire un nuovo rapporto di forza che costringa l’azienda a fare delle concessioni reali che diano una prospettiva di occupazione. Si avanzino le richieste di ripartire il lavoro esistente fra tutti a parità di salario (che a rimetterci siano i padroni miliardari) e se la cosa non dovesse reggere si chieda la nazionalizzazione dell’azienda senza indennizzo per i grandi azionisti, saldando le richieste di Sestri con gli esternalizzati di Finale Ligure. Noi daremo ai lavoratori, come sempre in questi anni, il nostro aiuto per raggiungere una soluzione positiva alla loro vertenza.