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La Pro Recco continua a riscrivere la storia: scudetto numero 29, decimo consecutivo

L'ennesima sfida con il Brescia premia ancora una volta i biancocelesti, che chiudono i conti in due gare

Sori. Sempre e solo Pro Recco. La squadra ligure va oltre la storia che già aveva scritto tra il 1964 e il 1972 vincendo nove scudetti di fila nel nome di Eraldo Pizzo. Col successo di ieri sera conquista il decimo scudetto di fila, il 29° della storia del club nato nel 1913 con il nome di Rari Nantes Enotria.

Attualmente è la squadra più blasonata della storia della pallanuoto, che vanta anche 10 coppe Italia, 7 coppe dei Campioni, 5 Supercoppe ed una Lega Adriatica e detiene una delle strisce vincenti più lunga della storia dei campionati italiani.

Per gara 2 della finale contro il Brescia la “Comunale” di Sori è piena all’inverosimile, con oltre 1200 spettatori, provenienti da ogni parte d’Italia, che riempiono le gradinate della vasca facendola esplodere in un tripudio di colori biancocelesti, trombe e cori all’indirizzo della formazione recchelina.

L’inizio è da incubo per i locali: sembra quello già visto a Brescia, una doccia fredda per i tifosi che devono assistere alla partenza sprint degli ospiti che non solo segnano l’1 a 0 a firma di Presciutti, ma raddoppiano grazie alla superiorità numerica trasformata da Rizzo (0-2).

Il primo tempo è davvero da dimenticare: la terza ospite di marca bresciana arriva a poco meno di 3 minuti dalla sirena ed è Bodegas a realizzare. Ma Prlainovic attende il suo momento, quello per accorciare le distanze, ed eccolo arrivare pochi secondi più tardi: a uomo in più l’attaccante serbo del mazzo di Milanovic non sbaglia (1-3). Il -1 è nell’aria, l’asse Prlainovic-Giorgetti confeziona un assist perfetto per Gitto che, dopo una serie di finte, fa cadere Del Lungo e porta la Pro sul 2 a 3.

Parte il secondo tempo e la Pro Recco non riesce a reagire, conquista una superiorità numerica, non è capaci di sfruttarla e sugli sviluppi dell’azione subisce il 2 a 4 firmato Molina. La squadra locale però non lascia scappare nessuno, tanto meno il Brescia; Aicardi, servito al goniometro da Felugo, deposita in rete sull’evolversi di una superiorità numerica (3-4). Il gol del pareggio arriva a 3’26” dal termine del secondo parziale, ancora una volta il “giovane veterano” Andrea Fondelli si prende la responsabilità sulle spalla: su una zona bresciana il numero 10 biancoceleste impugna una palla pesantissima che dopo due finte scaraventa a rete; la traiettoria finisce sul palo interno e carambola in fondo al sacco. L’eurogol è servito.

Adesso Tempesti è un muro invalicabile, per segnare al numero 1 di casa servono davvero i cannoni. La palla pesa, il gioco ristagna? Nessun problema, palla a Fondelli e il gioco è fatto. Ancora una volta il numero 10 è impressionante e decide di dilettare il pubblico con una palombella da antologia della pallanuoto: impressionante.

Ora la Pro Recco non sbaglia più niente, nuota forte e combatte al centro; mentre in attacco si fa davvero cinico. E’ Pietro Figlioli a portare sul +2 il Recco grazie a un tiro dalla distanza che spiazza Del Lungo, ma il Brescia non ci sta e risponde immediatamente con Rizzo grazie all’uomo in più. Si va al riposo lungo sul risultato di 6-5 in favore della Pro Recco.

Si ricomincia e questa volta la Pro lo fa nel migliore dei modi: Aicardi viene servito al centro e dopo essersi liberato di una doppia marcatura deposita in rete, è il 7 a 5. Passano minuti, diversi, prima che il pubblico che affolla la “Comunale” possa vedere un altro gol: ci pensa Pijetlovic, dopo il perfetto giro di palla tra Felugo e Fondelli, a depositare in rete (8-5). Ma Bodegas risponde subito: dopo un presunto fallo sul marcatore, riceve palla e da pochi metri infila Tempesti (8-6).

Si parte con l’ultimo tempo e l’inizio è completamente diverso dai precedenti: Figlioli riesce a rubare la palla sullo scatto e nell’azione seguente, con l’uomo in più, lo stesso Figlioli non perdona e segna la rete del +3 (9-6). E’ Rizzo però a tenere vive le speranze bresciane, il numero 6 a uomo in più supera Tempesti e riporta i suoi sul -2, ma Pijetlovic non ci sta e dal centro si gira prima Bodegas e poi Molina andando a staccare nuovamente sul +3 e il +4 va da sé: questa volta è Gitto con una controfuga a far segnare sul tabellone il gol dell’11 a 7. E’ la rete che vale lo scudetto numero 29, il decimo consecutivo.

Il tabellino:
Pro Recco Waterpolo 1913 – AN Brescia 11-7
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic 2, Prlainovic 1, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, F. Di Fulvio, Figari, Fondelli 2, Aicardi 2, Gitto 2, Pastorino. All. Igor Milanovic.
AN Brescia: Del Lungo, Bruni, C. Presciutti 1, Pagani, Molina 1, Rizzo 3, Giorgi, Nora, Presciutti N., Bodegas 2, Fiorentini, Napolitano, Dian. All. Alessandro Bovo.
Arbitri: Gomez e Ceccarelli. Delegato Fin: Caputi.
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 4 su 10, Brescia 2 su 12. Uscito per limite di falli: Gitto nel quarto tempo.