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Mercato abusivo di via Turati, tra bolle di sapone e ruspe è bagarre in consiglio comunale fotogallery

Il sindaco Doria: "Pensare semplicemente di cancellare la presenza di decine di persone vuol dire raccontare una balla ai cittadini"

Genova. Bolle di sapone e ruspe e a palazzo Tursi si riaccende lo scontro sul mercatino abusivo di via Turati. La discussione in Consiglio Comunale inizia con il capogruppo della Lega Nord Edoardo Rixi che ha consegnato al sindaco Marco Doria un modellino di ruspa.

via turati, protesta a Tursi

“Questa – ha attaccato – è l’unica soluzione accettabile. Basta con gli abusivi, non si tratta con chi infrange la legge. Il mercatino deve essere eliminato”. Presenti anche i residenti e commercianti della zona che, dagli spalti, hanno più volte interrotto il sindaco durante la sua replica, al grido di “legalità” e “dimissioni”.

All’amministrazione comunale non è però mancato il “fuoco amico”, con il capogruppo Pd Simone Farello che ha spiegato come “il fallimento della nostra capacità di risposta crei questi toni. La sensazione è che non solo su questo argomento chi è più prepotente abbia più voce e questo non è accettabile. Se queste persone presenti oggi diventano di destra è colpa di certa sinistra”.

“La questione – ha replicato il sindaco Doria – va affrontata, con l’assoluta consapevolezza di una verità: ogni atto compiuto può sollevare critiche. Su questa vicenda deve esserci coordinazione, il Comune non può intervenire da solo. C’è chi propone di risolvere tutto con la ruspa. Io la penso in modo diametralmente opposto: ci deve essere intervento delle forze dell’ordine, ma non solo”.

“Nel caso di via Turati – ha concluso il primo cittadino – stiamo parlando di persone che per la maggior parte recuperano oggetti buttati via nei cassonetti e negli staccapanni. Non è tollerabile che avvenga in una zona in cui ci sono attività commerciali e importanti flussi turistici, pensare semplicemente però di cancellare la presenza di decine di persone vuol dire raccontare una balla ai cittadini“.