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Mercatino abusivo di corso Quadrio, la rivolta arriva a Tursi: “Non c’è posto per l’illegalità” foto video

"Non si risolve il problema spostando le attività illegali, è il modo peggiore di fare integrazione e accoglienza"

Genova. La rivolta dei cittadini e delle associazioni del centro storico contro il mercatino abusivo di Turati, ora trasferitosi in corso Quadrio, arriva a Tursi.

Domani, in concomitanza con il consiglio comunale, l’Associazione Centro Storico Est, Assoutenti, Civ Sarzano, Civ S.Agostino, Comitato residenti Sarzano, Comitato del Molo e Osservatorio Prè-Gramsci, chiederanno al sindaco e all’amministrazione di trovare subito una soluzione definitiva.

“Il mercato è illegale. Violava e viola una infinità di leggi e regolamenti posti a tutela della salute, e dell’igiene pubblica, della regolazione del commercio, della convivenza civile. Non si risolve il problema spostando le attività illegali, è il modo peggiore di fare integrazione e accoglienza – spiegano – quindi chiediamo di chiudere il mercato, per l’illegalità non c’è posto né in via Turati né ovunque, di finanziare politiche sociali di integrazione e far rispettare le regole, di riconsegnare ai cittadini come promesso dal Municipio e dalla precedente giunta il parcheggio in corso Quadrio, anche a rotazione come proposta dai Civ della zona da oltre venti anni”.

E ancora: “di aprire agli abitanti i parcheggi situati a Caricamento sotto la sopraelevata, di rendere gratuiti i permessi ztl del centro storico e di attrarre i turisti nei caruggi con nuove iniziative culturali”, terminano le associazioni, che invitano tutti a partecipare alla protesta di domani.