Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

“Liguria, Italia. Europa. Crescere insieme”: Gozi e Benifei con Carlotta Gualco foto

Liguria. Il Sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi e l’europarlamentare Brando Benifei hanno partecipato all’incontro Liguria, Italia, Europa. Crescere insieme, organizzato da Carlotta Gualco presso il Centro in Europa da lei diretto.

Giunti appositamente a Genova per sostenere la candidata consigliera del PD alle elezioni regionali, hanno motivato in un quadro europeo le ragioni per sostenere questa candidatura che ha tra i suoi obiettivi rendere la Liguria “più forte in Italia e più attiva in Europa”.

Carlotta Gualco, infatti, ricordando come il PD abbia raggiunto tre obiettivi fondamentali al Parlamento europeo: maggiore flessibilità fiscale, rilancio di sviluppo e occupazione col piano Juncker, e Agenda europea per l’immigrazione, si è soffermata sull’emergenza Grecia, il risorgere in Europa di forze estremiste e populiste e quindi sulla necessità “di poter contare su una forza politica che impedisca la disintegrazione dell’Unione Europea: questa forza è il PD”.

Di questi temi e del problema dell’immigrazione ha parlato anche Gozi, sostenendo che l’ipotesi dell’uscita della Grecia dall’UE vada evitata sul piano politico, per quanto sembrerebbero potersi escludere ripercussioni negative sulla zona euro e sull’Italia, “che oggi è un paese completamente diverso rispetto al 2011, non più sull’orlo del dissesto finanziario.”

Spiegando come sia stata fatta la scelta politica dell’irreversibilità dell’euro, ritenendo che si tratti di un mezzo per creare più prosperità, il Sottosegretario ha sottolineato come “si voglia lavorare per far sì che l’Europa crei delle politiche economiche e sociali comuni, con obiettivi di crescita a livello europeo e con una moneta governata in modo più democratico, convinti che siano questi gli strumenti per crescere come europei e affrontare la sfida globale.” Come globale e condivisa deve essere la modalità di affrontare il problema immigrazione: “lotta ai trafficanti, gestione delle frontiere, redistribuzione tra richiedenti asilo, volontà della
Commissione europea di mantenere l’impegno secondo il principio della condivisione dell’onere, per cui tutti i 28 o almeno 25 Stati dell’UE, accolgano i profughi”.

Sia Gozi che Benifei, originario della Spezia, concordano sulla necessità che la Liguria esca dai localismi e, come indicato da Gualco, punti più decisamente su modello di sviluppo basato su politiche e programmi della UE: per questo serve una maggiore convergenza di soggetti pubblici e privati su priorità in parte già individuate (economia marittima, ricerca e innovazione, cultura, turismo, agricoltura di qualità), tale da intercettare ulteriori programmi e finanziamenti. Per fare tutto questo occorre costruire progressivamente una maggiore conoscenza e
padronanza degli strumenti europei, intervenendo sull’istruzione scolastica e universitaria, sul livello politico e amministrativo della Regione, sugli enti locali e sugli altri attori dello sviluppo.