Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Leivi, nessuna responsabilità di terzi per la frana che uccise marito e moglie ma l’area resta “pericolosa” fotogallery

Pm chiede archiviazione ma invia a vigili del fuoco ed enti competenti la relazione tecnica che definisce l'area pericolosa

Genova. Nessuna responsabilità di terzi per la frana che la notte tra il 10 e l’11 novembre 2014 ha travolto un’abitazione a Leivi, sulle alture di Chiavari, uccidendo marito e moglie che invano hanno cercato di fuggire ma sono stati travolti.

A dirlo la consulenza tecnica, effettuata da un geologo su incarico del sostituto procuratore Emilio Gatti, che aveva aperto un fascicolo contro ignoti per la morte dei coniugi. Dalla consulenza emerge però “la perdurante pericolosità dell’area”, tanto che il pm ha disposto la trasmissione della consulenza tecnica ai vigili del fuoco e agli enti competenti, chiedendo contestualmente l’archiviazione del fascicolo perché “non sono risultati essere presenti edifici, strade alfaltate ed altri manufatti che possano aver alterato la permeabilità del suolo o condizionato in termini di stabilità il comparto”.

I corpi dei due coniugi, Franca Iacino e Carlo Armenise erano stati ritrovati sotto le macerie della propria abitazione solo nel pomeriggio del giorno successivo. A poche centinaia di metri un’altra frana aveva travolto una casa: le due donne che si trovavano all’interno, di cui una incinta, erano state salvate dai vigili del fuoco.