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La differenziata veniva mandata in discarica, grosso danno erariale a Lavagna: 6 denunce

Ciò ha comportato per il Comune maggiori costi di circa 3 milioni e 300 mila euro

Lavagna. La Guardia di Finanza di Genova, nel quadro delle attività volte alla tutela della spesa pubblica, ha analizzato il ciclo dei rifiuti solidi del Comune di Lavagna, rilevando significative anomalie nei dati della raccolta differenziata.

I rifiuti selezionati secondo la raccolta differenziata invece che essere destinati per legge a un trattamento che ne consentirebbe il riutilizzo in forme specifiche (plastica, carta, vetro e metallo) venivano spediti in discarica tutti insieme.

Oltre ai danni di natura ambientale, ciò ha comportato per il Comune maggiori costi per la nettezza urbana. Il minuzioso controllo di sette annualità di gestione della raccolta rifiuti ha fatto emergere maggiori oneri per l’ente locale di circa 3 milioni e 300 mila euro.

I dati rilevati dalla Guardia di Finanza sono ora al vaglio della Procura della Corte dei Conti di Genova e nel frattempo sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria contabile sei amministratori comunali per condotte di natura omissiva, in quanto il Comune non ha raggiunto le percentuali minime di raccolta differenziata stabilite per legge. Nei loro confronti è ipotizzata la responsabilità per un consistente danno erariale.