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Singolare protesta

Il sindaco di Savignone chiede l’elemosina davanti a San Lorenzo: “Piccoli Comuni strozzati dal fondo di solidarietà”

Bigotti: "I soldi versati dai cittadini restino sul territorio, il Governo trovi altre risorse per aiutare i grandi comuni in difficoltà"

Genova. Seduto sui gradini della cattedrale di San Lorenzo con un ‘borsalino’nero a falde larghe in mano a chiedere l’elemosina ai passanti. Lo aveva annunciato e lo h fatto Antonio Bigotti, sindaco del comune di Savignone.

La protesta a cui si sono uniti anche due consiglieri comunali di Ronco Scrivia e Busalla, vuole essere soprattutto “un messaggio al Governo e alle istituzioni sovraordinate come l’Anci che devono capire che i fondo di solidarietà così come è stato concepito strozza i piccoli comuni. Sappiamo che ci sono comuni poveri in Italia a cui il Governo deve pensare, ma con dei fondi di solidarietà propri. Non possono pensare che oggi noi versiamo tutto in un salvadanaio risucchiato da 1500 comuni su oltre 8 mila”

“Cari governanti – dice Bigotti insieme agli altri amministratori che lo hanno raggiunto per la simbolica ‘questua’ – pensate un po’ ai piccoli Comuni. Noi chiediamo che il Governo aiuti ovviamente i grandi Comuni che si trovano in difficoltà, ma i soldi che i cittadini pagano attraverso l’Ici e l’Imu devono restare sul territorio per poter affrontare meglio per esempio la gestione della manutenzione del territorio o delle emergenze come è accaduto per l’alluvione di ottobre