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Tra disegni e striscioni

Genova, un girotondo contro la “Buona Scuola”: “No alla privatizzazione” fotogallery

Bambini, genitori, insegnanti. Catena umana nel centro della città per dire no alla riforma

Genova. Un girotondo che abbraccia la prefettura. I bambini che disegnano in piazza. Genitori e insegnanti, insieme a loro, tra striscioni e protesta. Sono circa un centinaio i manifestanti che hanno manifestato oggi pomeriggio nel centro della città contro la legge di riforma della scuola, che si avvia verso l’approvazione in Parlamento.

“Siamo a Genova, come in altre tantissime città italiane e anche a Montecitorio, perché – spiega Simona Panicaldi, del comitato genovese di Lip (Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica) – nei prossimi giorni sarà approvato il disegno di legge sulla “Buona Scuola” che a noi non piace. Abbiamo chiesto, negli ultimi otto mesi, di stralciare le assunzioni per i precari. Invece è stato fatto un unioco pacchetto con il ricatto delle assunzioni”.

“Lavorare in questo modo non ci piace. Il governo non ci ascolta, ma noi speriamo che il prefetto ci voglia incontrare. Non ci piace la privatizzazione della scuola. Abbiamo subito riforme del genere nella sanità, la scuola è una istituzione pubblica che deve essere finanziata dallo Stato su tutto il territorio”.

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