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Genova, contestate le Sentinelle: cori e uova dopo la manifestazione superblindata

L'area della manifestazione completamente sbarrata da transenne e contestatori tenuti a distanza

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Genova. Sentinelle bagnate, blindate e contestate questo pomeriggio a Genova. Per l’ennesima manifestazione organizzata per protestare contro il ddl Scalfarotto (ma anche contro i matrimoni gay, il divorzio breve e tutto ciò che si allontana da quello che loro considerano la ‘famiglia tradizionale’) la Questura di Genova ha organizzato un sistema di transenne per proteggere la piazza dove le sentinelle (questa volta munite non di lumino ma di ombrello a causa della pioggia) se ne sono state come sempre per un’ora a leggere in silenzio e che per ‘praticità’ viene ormai organizzata direttamente accanto alla sede della Questura.

E la contestazione attesa è arrivata. Una cinquantina di manifestanti, tra antagonisti e un gruppo di famiglie arcobaleno costituitesi nella neonata associazione ‘i sentinelli’, ha intonato slogan e cori contro le sentinelle definendole “fascisti” e “omofobi”. Tra gli slogan più gettonati “Meno bigotti più succhiotti”, oltre a parecchia ironia sulla protezione organizzata dalla polizia.

Gli antagonisti hanno lasciato che le sentinelle completassero la loro manifestazione, ma alle 18, quando queste ultime si sono mosse per lasciare la piazza, si è materializzato un cartoccio di uova che sono state lanciate in direzione del gruppo che si allontanava. A chiudere il tutto non è mancato un momento di nervosismo con la Digos che voleva mandar via i contestatori che in verità non si erano mai mossi dalla zona ‘consentita’ dietro le transenne. In pochi minuti la tensione è rientrata e i manifestanti, dopo che le sentinelle se ne sono tornate a casa, hanno fatto altrettanto.