Cronaca

Expo 2015, Coisp: “Genova meta preferita dagli eversivi”

Matteo Bianchi - Coisp

“Ad alcuni giorni dagli ormai noti fatti di Milano, ecco che anche Genova balza agli onori delle cronache nazionali, in quanto la Polizia ha arrestato cinque cittadini di nazionalità francese che, con molta probabilità, hanno preso parte agli scontri del capoluogo lombardo, visto il materiale rinvenuto negli ambienti in cui alloggiavano nel centro storico, e sicuramente hanno danneggiato delle autovetture di ignari cittadini genovesi.”

Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi Segretario Generale Regionale COISP in merito agli arresti eseguiti a Genova ai danni di 5 black block francesi. ”Innanzitutto i complimenti all’operato delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di Genova, questa notizia conferma che le dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio dopo gli scontri di Milano non erano esatte, anche perché a Genova sono state arrestate cinque persone e dunque i teppistelli, che volevano rovinare la festa, non erano proprio quattro. Appare ora evidente che senza tanti proclami nel nostro paese si debbano prendere dei seri provvedimenti contro questi, e purtroppo ce ne sono tanti, cretini che della violenza e della distruzione ne fanno un marchio di fabbrica. Speriamo che gli arrestati in merito alla manifestazione di Milano vengano giudicati in maniera esemplare e puniti anche per terrorismo e tentata strage con tutte le aggravanti del caso.”

Continua Bianchi: ”Preoccupa sicuramente il fatto che questi individui abbiamo trovato rifugio proprio nella città di Genova, che da sempre è stata centro di moltissime vicende inerenti l’antagonismo e l’anarchia insurrezionale, e qui crediamo che parte della politica a livello comunale, provinciale e regionale si debba fare un bel esame di coscienza, perché qualcuno ha sempre voluto proteggere certi tipi di pensiero spesso soffiando sul fuoco, alimentando un clima d’odio verso lo Stato e le istituzioni che lo rappresentano, sull’onda, in parte di quello che fu il G8 genovese, ovviamente guardando solo le parti che più fanno comodo dimenticando totalmente le verità di una città completamente ferita devastata e saccheggiata da un manipolo di stolti violenti.”

Conclude Bianchi: “Ci auspichiamo che quanto accaduto a Milano possa fare aprire gli occhi di molti, anche perché fino a pochissimi giorni fa, molti, dopo la sentenza di Strasburgo per i fatti della Diaz del G8 2001, invocavano reati specifici per le Forze dell’ordine, numero identificativo per le stesse nei servizi di Ordine pubblico e chi più ne ha più ne metta, dimenticandosi che i veri nemici per i cittadini non sono i rappresentanti dello Stato ma questi balordi che spaccano ciò che capita loro sottomano, infischiandosene se il bene è di qualche povero ed onesto cittadino. Troviamo veramente assurda la propaganda che sta facendo qualche buon pensante che dichiara che verranno assunte dallo Stato ulteriori iniziative di carattere giuridico atte ad arginare questi fenomeni di violenza di Piazza. Bene invitiamo questi pensatori a rivedersi le leggi già esistenti oggi in Italia, perché gli strumenti ci sono, basta farli applicare in maniera corretta e ferma, senza essere ostaggio di nessuno”.

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